Serie A porte chiuse
Tifosi allo stadio (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

«Allo stadio bisogna indossare la mascherina, o le regole si rispettano oppure si arriva a scelte drastiche. Nel caso ci fossero tifosi senza mascherina secondo me bisognerebbe giocare la partita successiva a porte chiuse, perché allo stadio già oggi è obbligatorio indossarla». Lo ha detto a Rai Radio1, ospite del programma Un Giorno da Pecora, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.

Costa ha lanciato una provocazione, in un momento nel quale si sta discutendo anche di possibili strette legate al mondo del calcio. Inizialmente si era parlato della possibilità di fare accedere agli impianti solamente i vaccinati, ma con tampone negativo. Valutate anche le misure più drastiche, come il ritorno alle “porte chiuse” e lo stop al campionato.

Il problema principale è quello legato alla variante Omicron e all’aumento dei contagi tra i calciatori. Per questo motivo si valuta una stretta fino a primavera. È uno dei punti più spinosi perché le resistenze per tenere aperte gli stadi sono forti. Attualmente gli impianti accolgono il pubblico con una capienza limitata al 75%, che era stata estesa dopo la decisione del 50% di inizio stagione.

I club hanno iniziato a recuperare terreno in termini di ricavi da stadio, motivo per il quale una nuova chiusura e l’assenza di tifosi sarebbero un duro colpo per le società, che stanno però tornando a fare i conti con l’emergenza, come dimostrato anche dalla mancata disputa della sfida tra Udinese e Salernitana e dai casi che hanno bloccato alcuni club in Serie B.

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