«Non sono sostenitore del fatto che Floki Inu stia diventando sponsor di molte squadre di calcio in molti Paesi. Un “progetto” anonimo che cerca di navigare sull’hype degli altri. Nessuno dei team manager ha mai parlato con nessuno di Floki, solo con l’agenzia. Non va bene per il settore (sport/criptovalute)». Con queste parole il ceo di Socios Alexandre Dreyfus ha parlato di Floki, un altro attore del mondo delle criptovalute.
Dreyfus ha sottolineato in altri tweet di non essere schierato direttamente contro il progetto Floki, ma di aver espresso un suo pensiero sulla sport industry. Entrambi brand sono noti nel mondo del calcio italiano per essere legati a club di Serie A. Più noto sicuramente Socios, che è diventato sponsor di maglia dell’Inter al posto di Pirelli e che vanta partnership per il lancio di Fan Token con altre società quali Milan, Juventus, Roma, Napoli, Bologna e addirittura la Nazionale italiana di calcio.
Floki, invece, si è legato al Napoli di recente – il club partenopeo vanta dunque un legame con entrambi i brand – per diventarne nuovo back sponsor sulla divisa da gioco dei partenopei. Nell’annuncio ufficiale della partnership, il club spiegava che «il brand è già presente sui media mainstream di tutto il mondo e ha siglato collaborazioni con altri club e personalità di spicco come il pugile campione del mondo Tyson Fury».
Il mondo del calcio e quello delle criptovalute si sono avvicinati molto negli ultimi mesi. Le società che operano in questo settore sono tra quelle con la maggiore possibilità di investimento anche nel mondo del pallone, e – a seguito dell’emergenza Covid – hanno trovato club alla ricerca di nuove risorse. Nel massimo campionato italiano, per il momento, il giro d’affari vale circa 70 milioni di euro a stagione.