Salernitana fondo Lussemburgo
(Foto: Francesco Pecoraro/Getty Images)

Tutto tace sulle proposte vincolanti presentate domenica ai trust che gestiscono la Salernitana in vista della necessaria cessione entro il 31 dicembre: per il momento, si mantiene il massimo riserbo. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, le voci su tre offerte – al ribasso – due delle quali in leggero vantaggio, non sono state confermate né smentite.

Quel che è certo è che i due trustee si stanno dando da fare, tanto che ieri pomeriggio alle 17 c’è stato in FIGC un confronto con il legale della Federcalcio, Giancarlo Viglione. E’ stato un incontro tecnico di lavoro, come dimostra l’assenza del presidente Gabriele Gravina. Anche in questo caso non filtrano indicazioni, ma sostanzialmente i due curatori di Melior Trust e Widar Trust si stanno accertando del rispetto dei requisiti richiesti agli offerenti.

Sicuramente, tra questi c’è il fattore “indipendenza” dalla vecchia proprietà Lotito-Mezzaroma, ma i requisiti hanno molto a che fare anche con la concretezza della proposta economica. Serviranno comunque ancora dei giorni prima di avere delle certezze sul futuro del club, mentre a Salerno sono ore di attesa vissute con preoccupazione.

«Seguiamo questa vicenda con attenzione ma anche nei limiti delle nostre competenze. Abbiamo sempre detto di essere a disposizione della società per ogni consiglio o qualsiasi cosa che ci venga richiesta, ma in questi mesi nessuno, società, trustee o imprenditori interessati, ci ha mai sollecitato. Siamo in grande apprensione per il destino della squadra, sarebbe un peccato sciupare l’occasione che abbiamo avuto di andare in Serie A con vicende che non voglio neanche immaginare», il commento del sindaco Vincenzo Napoli.

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