Sala dibattito San Siro
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala (Foto: Insidefoto)

Tra agosto 2020 e settembre 2021, il sistema dei partiti italiani ha ricevuto circa 47 milioni di euro da aziende e imprenditori. Come rivelato da L’Espresso, negli elenchi pubblicati online sul sito del Parlamento sono presenti le erogazioni di oltre 400 società e privati nei confronti della politica, anche per alcuni comitati elettorali come quello del rieletto sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Sono diversi i nomi della finanza che hanno portato finanziamenti nelle casse del “Comitato Elettorale di Giuseppe Sala”, con circa 300mila euro di contributi privati, a cui si aggiungono circa 120mila euro dalla lista “Lavoriamo per Milano con Sala”. D’altronde, Sala vanta una lunga carriera da manager, prima nel gruppo Pirelli e poi anche in Telecom Italia.

In Pirelli, ad esempio, Sala lavorava con Carlo Buora, oggi vicepresidente dello Ieo (Istituto europeo di oncologia), ma che è stato anche già vicepresidente esecutivo di Telecom Italia oltre che amministratore delegato e direttore generale di Pirelli, che ha versato 10mila euro di contributi. Soldi che si sono aggiunti a quelli di diversi altri manager, a partire da Antonio Belloni (con finanziamento da 10mila euro), braccio destro (qui il suo profilo) di Bernard Arnault alla guida di LVMH. Presenti inoltre nomi come il fondatore di Hublot Carlo Crocco (2.950 euro), Federico Sarruggia di Permira (10mila euro) e Roberto Notarbartolo di Villarosa (ex Mediobanca, 10mila euro), l’immobiliarista Daniel Buaron (1.500 euro) e Marco Drago (4.900 euro), presidente del gruppo De Agostini.

Nella lista compare anche Stefania Bariatti (1.000 euro), avvocato, docente universitaria e presidente fino all’anno scorso del Monte dei Paschi di Siena, nominata inoltre da Sala nel CdA di A2A e che siede anche nel board di Mediaset, indicata dalla Fininvest di Silvio Berlusconi.

Dal mondo della moda sono arrivati anche contributi da Italian fashion team (10 mila euro), l’azienda salentina di Michele Zonno, e i 5 mila euro donati da Silvio Campara, che ha inventato le sneaker griffate Golden Goose. Duemila euro sono arrivati invece da Stefano Achermann, consulente di banche e assicurazioni che di recente si è messo in società con Fedez.

Al primo posto tra i sostenitori di Sala compare tuttavia l’imprenditore, nonché deputato, Gianfranco Librandi, ora schierato con Italia Viva di Matteo Renzi dopo essere transitato da Forza Italia, Scelta Civica (il partito di Mario Monti) e il Pd, che ha versato 50mila euro. Sono stati invece pari a 30mila i contributi versati dall’imprenditore Maurizio Traglio, ex candidato a sindaco di Como che inoltre una dozzina di anni fa partecipò al fallimentare tentativo di salvare l’Alitalia con la cordata dei cosiddetti capitani coraggiosi sponsorizzata da Silvio Berlusconi. Un assegno da 10mila euro infine è arrivato dalla Borio Mangiarotti (contributo poi restituito), un’impresa di costruzioni che fa capo alla famiglia De Angelis che tira le fila del progetto Seimilano, destinato a trasformare un’area di 300mila metri quadrati nella periferia nordovest della città, dove verrà costruito un nuovo quartiere, con spazi residenziali, commerciali e un parco.

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