Quelli che il calcio chiusura
(Foto Insidefoto.com)

Rai 2 dice addio a “Quelli che il calcio”. Quella del 2 dicembre è stata infatti l’ultima puntata di “Quelli che”, il programma – costola proprio di “Quelli che il calcio” – inizialmente collocato al lunedì col titolo “Quelli che il lunedì” e successivamente spostato al giovedì con l’eliminazione del giorno di riferimento. La trasmissione ha pagato i bassissimi ascolti e un’impostazione sul fronte dei contenuti che non è piaciuta al grande pubblico.

Come riporta TvBlog, in un primo momento i saluti ci sarebbero dovuti essere il 9 dicembre, con una parziale garanzia di ritorno nel 2022, almeno per un ultimo test. Poi però qualcosa è cambiato e Viale Mazzini ha deciso per lo stop definitivo. “Quelli che il calcio” avrebbe festeggiato i trent’anni d’esistenza nel 2023. Un’avventura cominciata con Fabio Fazio e poi proseguita con Simona Ventura, Victoria Cabello, Nicola Savino e la Gialappa’s Band e, per l’appunto, il trio Luca-Paolo-Ceran.

L’addio è stato annunciato dai conduttori durante l’ultima puntata della trasmissione. Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Mia Ceran hanno voluto ringraziare il pubblico e gli addetti ai lavori: «Ringraziamo il nostro pubblico, ringraziamo le maestranze e la produzione Rai, la nostra band, tutti i professionisti che con il loro lavoro hanno reso possibile andare in onda. Quelli che… vi saluta e vi augura un magnifico Natale».

Sulla chiusura è intervenuto anche un altro volto noto dello sport sulla Rai, Marco Mazzocchi: «Vi abbraccio compagni di viaggio e a presto, perché no? Non è mai piacevole interrompere un lavoro. Sapevamo di rischiare, uscendo dalla comfort zone della domenica pomeriggio. Il calcio spezzatino ci ha portato a questa decisione. Poteva andare meglio, certo, ma solo chi non risica non rosica. A me spiace per chi aveva scelto questo lavoro rinunciando ad altre possibilità. Questo è il grande punto interrogativo di ogni nuova avventura televisiva o professionale in generale. Perciò, a me dispiace soprattutto per loro».

«Ogni esperienza – ha concluso Mazzocchi – però lascia anche segni buoni. In questo caso, aver condiviso un percorso difficile, già dalla scorsa stagione, in piena pandemia, con tante persone dotate di passione è già, comunque, un toccasana. Non capita spesso di lavorare con un gruppo così ampio e così ricco di valori. Un gruppo di professionalità diverse, unite da quella parola – passione – che spesso significa successo. La differenza tra spesso e sempre l’abbiamo vissuta oggi. Ma ci avete e abbiamo messo tutto. E questo conta».

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