Massimo Ferrero (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

“Lo stanno trattando peggio di Totò Riina”. Così l’avvocato Pina Tenga, difensore di Massimo Ferrero, arrestato oggi a Milano per bancarotta. “Abbiamo fatto istanza alla Procura di Paola – prosegue la penalista – per chiedere che Ferraro possa essere trasferito a Roma per presenziare alla perquisizione e all’apertura di una cassaforte”.

“Non ho idea di dove si trovi il mio assisto e soprattutto in che condizioni di salute sia”, ha poi aggiunto il legale”. L’ho sentito per l’ultima volta alle 10.30 questa mattina – spiega -. Da notizie di stampa ho appurato che sarebbe stato trasferito nel carcere di San Vittore a Milano. Ho contattato l’istituto penitenziario, l’ultima volta alle 14.59, ma mi hanno comunicato che non si trova lì”.

“Ho fatto richiesta alla Procura di Paola di trasferimento a Roma con una istanza ma mi è stato detto che non è possibile procedere in quanto, in base ad una relazione degli operanti che hanno proceduto all’arresto, Ferrero ha affermato di essere affetto da alcune patologie”.

Come riportato dall’Ansa, Ferrero si troverebbe ancora in una caserma della Guardia di Finanza a Milano, dopo l’arresto di questa mattina nell’ambito di un’inchiesta della procura di Paola per bancarotta. Nei suoi confronti è stata disposta la custodia cautelare in carcere ma al momento, secondo quanto si apprende, non è ancora stato trasferito a San Vittore in quanto i magistrati devono decidere se accogliere o meno la sua istanza di trasferimento a Roma.

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