I giocatori della Juventus (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Fabbisogno finanziario per un anno, ma non solo. La Juventus si appresta, dopo il via libera del CdA dei giorni scorsi, a lanciare l’aumento di capitale da 400 milioni di euro previsto entro fine 2021. Una forte iniezione di liquidità per il club bianconero, con 75 milioni che sono stati già versati dall’azionista di maggioranza EXOR, holding della famiglia Agnelli-Elkann e 5 milioni che serviranno per i costi di servizio.

Come saranno utilizzati i restanti 320 milioni? La Juventus lo spiega così: “Si evidenzia che i proventi netti dell’Aumento di Capitale saranno destinati, in ordine di priorità, per Euro 145 milioni, a coprire il fabbisogno finanziario complessivo netto del Gruppo per i dodici mesi successivi alla Data del Documento di Registrazione e, per Euro 175 milioni, a contribuire al finanziamento delle azioni previste dal Piano di sviluppo Aggiornato e confermato, che sono attese comportare flussi di cassa in uscita successivamente ai dodici mesi dalla Data del Documento di Registrazione”. 

In sostanza, quindi, 145 milioni saranno necessari per coprire il fabbisogno finanziario nel corso della stagione in corso e fino al novembre 2021. I restanti 175 per proseguire nel piano di sviluppo del club.

Come sarà usato l’aumento di capitale? Al centro anche il mercato

I primi 145 milioni, inoltre, permetteranno alla Juventus anche di operare sul mercato a gennaio. Come spiegato dalla società bianconera, al 30 novembre 2021 l’indice di liquidità del club sarà inferiore a quello indicato dalla FIGC per potersi muovere sul mercato, bloccando così la prossima sessione invernale in entrata per la Juve (qui spieghiamo come funziona il regolamento). Tuttavia, il club torinese ritiene che l’aumento di capitale sbloccherà la situazione, permettendo alla società di poter acquistare giocatori a gennaio.

Una situazione che, tra l’altro, era già successa la scorsa estate: i 75 milioni di “anticipo” dell’aumento di capitale da parte di EXOR versati il 27 agosto scorso avevano infatti sbloccato la situazione permettendo così alla Juventus di operare negli ultimi giorni di mercato senza limitazione.

Per quanto riguarda, invece, il piano di sviluppo, la Juventus punta a “invertire il trend reddituale a livello di margine operativo”, passando “da un risultato operativo negativo a un risultato operativo positivo nell’esercizio 2023/2024”. Tuttavia, fondamentale resta la Champions League: “Il posizionamento finale nel Campionato di Serie A tale da consentire la costante partecipazione alle edizioni della UEFA Champions League che si disputeranno sino alla Stagione Sportiva 2023/2024 e la sistematica disputa degli ottavi di finale della UEFA Champions League costituiscono le assunzioni maggiormente rilevanti in termini di contributo al raggiungimento dell’obiettivo di pareggio operativo previsto nell’esercizio 2023/2024”, spiega lo stesso club.

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