TimVision nuova piattaforma

Avanza, anche se con qualche ritardo sull’iniziale programma di marcia, la migrazione di TimVision sulla piattaforma myCanal, il servizio Ott della Canal+ del gruppo Vivendi. Lo riporta Il Sole 24 Ore nella sua edizione odierna.

Se dovesse andare avanti l’azione del fondo Kkr su TIM, sarà da valutare l’impatto su questo passaggio, che in fondo finisce per avvicinare TimVision al mondo Canal+, asset della stessa Vivendi socia al 23,8% della compagnia telefonica.

L’operazione di migrazione di Timvision su piattaforma del gruppo Vivendi nasce da tempo. È in corso da 18 mesi, ma è arrivata nel momento più caldo di TIM: con il fondo Usa Kkr che si è fatto avanti con la sua manifestazione di interesse «non vincolante e indicativa» e con una Vivendi che non sembra intenzionata a uscire dalla partita.

Il contratto, che dovrebbe attestarsi sui 6 milioni di euro e che vede TimVision cliente di Canal+, è comunque stato firmato da tempo. E sulla base di questo i vertici di TimVision hanno già incontrato i vari partner della piattaforma (da Netflix a Mediaset per Infinity+) per chiedere loro di integrare specifiche tecniche affinché i loro contenuti riescano a migrare sulla nuova piattaforma. La quale, nei fatti, è l’infrastruttura che fa “girare” il servizio.

Con questo cambiamento tecnologico, TimVision potrebbe così avvicinarsi ancora di più al mondo media (quello di Canal+) allontanandosi dalle dinamiche della telco pura. Insomma, una Timvision con all’interno la sua offerta di cinema, calcio con DAZN che ha i diritti della Serie A, sport, intrattenimento, che parla la stessa lingua della piattaforma Ott di Canal+.

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