Superlega relazione Parlamento
(Photo by Eric Alonso/Getty Images)

Il Parlamento europeo ha votato nella giornata di oggi una relazione per sostenere, all’interno dell’Unione europea, un modello sportivo basato sulla solidarietà, l’inclusione, la concorrenza e l’equità. Il testo ha ottenuto il voto favorevole di 597 membri del Parlamento, con 36 contrari e 55 astenuti.

I deputati hanno affermato di volere che la cultura sportiva europea sia allineata ai valori dell’Ue di solidarietà, sostenibilità, inclusività, competizione aperta, merito sportivo ed equità. Il Parlamento si è opposto fermamente alle “competizioni separatiste” che minano questi principi e mettono in pericolo la stabilità dell’ecosistema sportivo complessivo.

I deputati – si legge in una nota – vogliono trovare un equilibrio tra gli interessi commerciali dello sport professionistico e le sue funzioni sociali, rafforzando i legami tra lo sport di base e lo sport d’élite. E’ stata perciò chiesta una maggiore ridistribuzione finanziaria tra sport professionistico e di base e proposta la creazione di un meccanismo di solidarietà da parte delle federazioni sportive per garantire un finanziamento adeguato dello sport amatoriale e di base.

I deputati hanno chiesto inoltre che vengano affrontati i temi della disuguaglianza di genere e le molestie nello sport, in particolare quando si tratta di retribuzione e pari rappresentanza nei consigli di amministrazione delle organizzazioni sportive, e hanno chiesto che i media europei diano maggiore copertura a una gamma più ampia di sport e in particolare a donne e giovani.

La relazione esorta inoltre le autorità pubbliche, le federazioni e le organizzazioni sportive a sostenere i diritti umani e i principi democratici in tutte le loro azioni, in particolare quando vengono selezionati i Paesi ospitanti per grandi eventi sportivi e nella scelta degli sponsor. I deputati hanno insistito sul fatto che i Paesi i cui governi violano ripetutamente i diritti ei valori fondamentali non dovrebbero più essere in grado di ospitare grandi eventi sportivi.

Il relatore Tomasz Frankowski ha dichiarato: «Lo sport ha un enorme potere di unire le persone, indipendentemente dall’etnia, dalla religione, dal genere o dallo stato socioeconomico. Ci mantiene felici, in salute e ci permette di imparare per tutta la vita. È anche un importante ramo dell’economia, che rappresenta quasi il 3% del PIL dell’Ue».

Frankowski ha invitato la Commissione europea a nominare un coordinatore separato per lo sport e ha concluso affermando che la sfida principale sarà quella di «promuovere il modello europeo di sport e proteggerlo da minacce come la Superlega».

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