DAZN abbonati visione contemporanea
(Foto: Gabriele Maltinti/Getty Images, via Onefootball)

«Bisogna considerare il rapporto fra le rilevazioni Auditel e quelle ‘home made’ delle piattaforme: il caso DAZN ci ha messo in allerta da un certo punto di vista. Siamo in presenza di eventi molto spesso di carattere pubblico ed è sempre più importante, anche per l’economia pubblicitaria, disporre di un sistema di dati attendibile trasparente, certificato».

Lo dice il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Alberto Barachini, alla presentazione del Rapporto Auditel-Censis, dal titolo “L’Italia multiscreen: dalla Smart Tv allo schermo in tasca, così il Paese corre verso il digitale”, presentato al Senato.

Poi «c’è la direttiva copyright che accende il nostro interesse, su temi come quello della trasparenza rispetto alle piattaforme dei video on demand – aggiunge – perché sappiamo che questa ha introdotto il concetto della remunerazione ulteriore, la capacità di riconoscere ad autori, artisti, interpreti ed esecutori proventi dallo sfruttamento delle loro opere».

Serve per Barachini «una reale metamorfosi che consenta di creare un sistema ed ecosistema pluralistico, diversificato e aperto che non travolga l’esistente, ma sappia cogliere i benefici della trasformazione digitale, non una rivoluzione ma un’evoluzione del nostro sistema».

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