Elkann scommette criptovalute
John Elkann (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Per quanto le criptovalute siano sempre più un affare da investitori istituzionali, esse rimangono uno strumento dagli elevati rischi, finanziari e legali, legati non solo dall’estrema volatilità ma anche all’incertezza regolamentare.

Per questo motivo – scrive MF-Milano Finanza – la società newyorchese Solidus Labs ha sviluppato soluzioni per facilitare la gestione della compliance e il monitoraggio dei rischi a chi voglia offrire servizi e prodotti di investimento nel il cripto-mercato oppure di finanza decentralizzata.

La startup ha appena chiuso un aumento di capitale da 15 milioni di dollari, un round al quale ha preso parte anche Exor Seeds, il braccio di venture capital della holding della famiglia Agnelli-Elkann, e Gsr, una delle principali piattaforme per la compravendita di criptovalute.

A maggio Solidus Labs aveva già ottenuto 20 milioni di dollari dal fondo di venture capital di Fidelity e da una serie di business angel dai settori finanziario, fintech e crybersecurity. L’ulteriore round è prova della fibrillazione che ruota intorno alle criptovalute, che ieri per la prima volta hanno toccato i 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Intorno a Bitcoin e co. sta nascendo un’industria e un ecosistema di servizi sul quale Exor Seeds ha deciso di puntare per il futuro. Per il fondo di venture capital guidato da Noam Omaha è la prima scommessa diretta nel settore cripto.

Exor Seeds è stato lanciato nel 2017 e nel giro di pochi anni ha investito oltre 700 milioni di dollari in diverse startup attive nei settori più disparati e non necessariamente complementari alle attività delle controllate della holding.

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