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Il logo della Juventus all'Allianz Stadium (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A., presieduto da Andrea Agnelli, ha esaminato e approvato i principali risultati al 30 settembre 2021.

I ricavi e i proventi dei primi tre mesi dell’esercizio 2021/2022 sono pari a € 114,5 milioni, in aumento di € 16,8 milioni rispetto al dato di € 97,7 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio; tale incremento deriva principalmente da maggiori proventi da diritti audiovisivi e proventi media per € 16,6 milioni, correlati alle sopramenzionate specificità del calendario sportivo dell’estate 2020.

I costi operativi del primo trimestre dell’esercizio in corso sono pari a € 130,7 milioni, in calo di € 12,8 milioni rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, prevalentemente per riduzioni di oneri da gestione diritti calciatori.

Gli ammortamenti e gli accantonamenti dei primi tre mesi dell’esercizio 2021/2022 sono pari a € 44,5 milioni, in significativo calo (€ -21,7 milioni) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, che era stato particolarmente penalizzato da oneri, di natura non ricorrente, per accantonamenti correlati all’esonero del personale tecnico (avvenuto ad agosto 2020) e per altri accantonamenti a fondi rischi.

Il primo trimestre dell’esercizio 2021/2022 chiude con una perdita consolidata di € 64,7 milioni, che evidenzia pertanto una variazione positiva di € 51,2 milioni rispetto alla perdita – in parte correlata ai sopra citati fattori non ricorrenti – di € 115,9 milioni dell’analogo periodo dell’esercizio precedente.

Il patrimonio netto del Gruppo al 30 settembre 2021 ammonta a € 38,8 milioni, in aumento rispetto al saldo di € 28,4 milioni al 30 giugno 2021 a seguito del versamento in conto futuro aumento di capitale di € 75,0 milioni effettuato in data 27 agosto da parte di EXOR N.V., che ha più che compensato la perdita di periodo.

Juve, nel primo trimestre giù l’indebitamento finanziario netto

Al 30 settembre 2021 l’indebitamento finanziario netto ammonta a € 327,4 milioni ed evidenzia un sensibile decremento (€ -61,8 milioni) rispetto al saldo di € 389,2 milioni del 30 giugno 2021; tale variazione è prevalentemente imputabile all’incasso del sopracitato versamento in conto futuro aumento di capitale, in parte compensato dal moderato cash-flow negativo di natura operativa verificatosi nel primo trimestre dell’esercizio corrente.

Al 30 settembre 2021 il Gruppo dispone di linee di credito bancarie per € 564,7 milioni, di cui € 364,8 milioni non utilizzate. Le linee utilizzate – pari a € 199,9 milioni – si riferiscono per (i) € 126,9 milioni a anticipazioni su contratti e crediti commerciali, (ii) € 32,7 milioni a finanziamenti, (iii) € 40,3 milioni a fideiussioni rilasciate a favore di terzi. A fronte di tali utilizzi, la Società al 30 settembre 2021 dispone di liquidità per € 51,2 milioni, depositata su vari conti correnti, principalmente connessa ad alcuni incassi rilevanti avvenuti negli ultimi giorni del trimestre.

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