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Erick Thohir, ex presidente dell'Inter (foto Insidefoto.com)

“Suning in difficoltà? Preferisco non commentare. Sempre per via dell’amore che nutro nei confronti dell’Inter. E per via di tutto quello che Suning ha fatto per vincere lo scudetto. Una cosa e’ certa: loro hanno grande rispetto per l’Inter e per gli italiani. Quando verrà il momento di lasciare, lo faranno. Se è questo il momento non lo so. Dipende da loro. Se sei innamorato, essere lucidi al momento delle decisioni non è facile. Posso dire che chiunque arrivi e s’impegni a mantenere l’Inter a questi livelli avrà il mio apprezzamento. L’Inter è un patrimonio globale, non solo dei tifosi italiani: lasciamo che gli Zhang riflettano e trovino eventualmente un acquirente di quel tipo”. Lo dice, in un’intervista al Corriere dello Sport, l’ex patron dell’Inter, Erick Thohir, l’uomo d’affari indonesiano che ha ceduto il club nerazzurro alla famiglia Zhang.

“Passione e business, per me è stato un mix – evidenzia Thohir -. Sono un uomo d’affari. È come quando metti su famiglia: conta l’amore ma conta anche che cose porti in tavola Se le finanze dell’azienda non sono in ordine stai fresco. Il nuovo allenatore? Non mi pare stia andando male. Ha portato stabilità. Non c’è motivo di pensare che l’Inter non possa salire ancora in classifica”.

“A me piace lo stile di Suning, basato su una mentalità imprenditoriale. Io spero sempre che lo scudetto lo vinca l’Inter. La squadra è buona. Lukaku? In questo gioco non esistono il giusto e l’ingiusto. Le cose succedono per una ragione. Bravi i professionisti che ci sono adesso ad aver scelto Dzeko e Correa per sostituire Lukaku. Equilibrio, la parola magica è sempre questa”, conclude.

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