Roma gestione Friedkin
(Foto: TIZIANA FABI/AFP via Getty Images, via Onefootball)

Dopo l’addio di Guido Fienga e l’arrivo nel nuovo AD Pietro Berardi, anche Francesco Calvo starebbe per risolvere il proprio contratto con la Roma. Come sottolinea Il Corriere dello Sport, la compagine dirigenziale formata dalla presidenza Pallotta praticamente non esiste più.

Tra le figure che ancora danno continuità alla proprietà precedente ci sono solamente Vito Scala, oggi dirigente addetto agli arbitri, Morgan De Sanctis, vice di Tiago Pinto nell’area sportiva e Bruno Conti, simbolo e talent scout del quale i Friedkin non si sono voluti privare.

Il resto, cda compreso, è ispirato a una nuova proprietà che ha posto le basi per una precisa distribuzione delle competenze. Ma poi, ogni decisione passerà comunque dai Friedkin, che ascolteranno tutti per poi decidere il meglio per loro. Tra i motivi della rottura con Fienga, ad esempio, ci sarebbe stata la divergenza sul tema diritti tv, tra Dazn e fondi.

Mourinho a parte, nel club giallorosso stop a figure ingombranti ed egocentriche. Anche quello di Tiago Pinto è un profilo molto più mite rispetto a quelli di Sabatini o Monchi, e così i nuovi innesti Scalera (impegnato sul fronte stadio) e Vergine, per il settore giovanile.

Le prime sfide che i Friedkin dovranno vincere sono quelle dell’equilibrio finanziario e della costruzione del nuovo stadio. La proprietà si prepara infatti ad approvare il bilancio al 30 giugno 2021, con perdite molto elevate, intorno ai 200 milioni di euro.

I Friedkin predisporranno allora un nuovo aumento di capitale, sperando che la riapertura degli stadi – e il conseguente effetto Mourinho – consenta poi alla società di far crescere i ricavi in tempi rapidi e di avvicinarsi a un equilibrio che manca da tempo.

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