(Photo by Eric Alonso/Getty Images)

“C’era un problema legato al fair-play finanziario e dunque non esistevano margini di trattativa: un eventuale investimento su Leo Messi metteva a rischio il futuro del Barcellona. Prima viene il club, che è al di sopra di Messi e dei presidenti. Non sono arrabbiato con lui, ma c’è stato un momento in cui eravamo entrambi delusi”.

Così Joan Laporta, presidente del Barcellona, in una lunga intervista a RAC1, è tornato a parlare del doloroso addio nell’estate scorsa di Leo Messi al club catalano, dove è cresciuto.

“Lui aveva voglia di restare dove è cresciuto, ma so anche che aveva tanta pressione addosso e che gli arrivavano offerte. Sapeva che, se non fosse rimasto, sarebbe andato al PSG. Ho sperato fino all’ultimo minuto che volesse restare gratis con noi. Mi sarebbe piaciuto e mi avrebbe convinto”.

“La Liga l’avrebbe accettato – conclude Laporta sull’argomento – ma non possiamo chiederlo a un giocatore del suo livello. Ci ho sperato perché lo conosco, ho aiutato molto la sua famiglia. Sapeva che quando nel momento in cui la situazione finanziaria fosse migliorare sarebbe stato ricambiato”.

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