Scaroni intervista
(Foto: Valerio Pennicino/Getty Images, via Onefootball)

Il presidente del Milan, Paolo Scaroni, ha rilasciato una lunga intervista alla trasmissione “Tutti Convocati” in onda su Radio 24. Tra gli argomenti toccati la condizione del club rossonero – a livello sportivo ed economico – l’importanza del progetto stadio e Donnarumma.

Scaroni ha esordito parlando delle possibilità di Scudetto del Milan: «È vero che dobbiamo inseguire i sogni ma quest’anno abbiamo previsto di arrivare in Champions, poi se dovessimo qualificarci primi della Serie A tanto meglio. Giochiamo un bel calcio e divertente, vedo pochi passaggi all’indietro, è piacevole vedere la partita».

Sulla riconferma di Sala come sindaco di Milano e, di conseguenza, sul progetto stadio: «Sono contento che Sala sia stato riconfermato sindaco perchè ripartirà a tutta velocità il progetto dello stadio, che è una delle condizioni chiave perchè il Milan e tutte le squadre italiane possano riprendere un cammino virtuoso. Senza stadi, la serie A è destinata a scendere anzichè salire».

Impossibile, secondo il presidente del Milan, ristrutturare il Meazza, come invece chiedono alcuni partiti tra quelli che hanno sostenuto la riconferma di Sala: «Premesso che il progetto che abbiamo presentato prevede la costruzione di un nuovo stadio e che Sala ci ha detto che con le modifiche fatte va bene, non riesco a capire come si possa pensare di fare una ristrutturazione in uno stadio dove ci sono due squadre e dove si gioca due volte alla settimana, imporrebbe per lunghi periodi di giocare in un altro stadio, ma un altro impianto non esiste».

Poi una battuta su Donnarumma: «È un grande portiere, ha dato tutto per questa maglia. Ha scelto di cambiare poi aria, una scelta coraggiosa perché è uscito da quella che per lui era una comfort zone, il Milan. Ad ogni modo per me nessun rimpianto. Spero che a San Siro non vi siano fischi».

E sulla gestione di casi di questo tipo – anche sull’esempio Vlahovic-Fiorentina – il presidente rossonero ha detto: «Sono favorevole ad un rapporto di una società con professionisti, se vogliono inseguire esperienze diverse buona fortuna, il club si riserva il diritto di fare le sue scelte, di riprogrammare il futuro, pensate a cosa abbiamo fatto con Maignan che è già un leader».

Scaroni non ha mancato poi di lodare il lavoro di Maldini e di indicare la via per il futuro di Ibrahimovic: «Maldini oggi è molto più dirigente di uno o due anni fa, ha intrapreso un percorso di approfondimento e maturazione e oggi è diventato un dirigente molto migliore di quello che era all’inizio ma il suo percorso continua. Ibra? La testa per fare il dirigente ce l’ha, se avrà voglia, avrà tutti i mezzi per farlo».

In chiusura, un commento sul bilancio 2020/21 e le prospettive per il futuro: «Il nostro bilancio chiuso al 30 giugno 2021 è meglio del 2020 malgrado il Covid. Io mi aspetto un bilancio 21/22 nettamente migliorato in rapporto a quello appena presentato. Considero la Superlega un progetto superato, ma restano i problemi e si dovrà trovare un’altra soluzione, spero d’intesa con la UEFA. Non si possono avere i grandi club europei che perdono sistematicamente».

Infine, sul progetto di un Mondiale biennale, la chiosa di Scaroni: «Ognuno fa un po’ il suo interesse. Si giocano troppe partite e magari poi non si raccoglie il pubblico sufficiente a finanziare le società».

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