Inter bilancio 2020 2021
Steven Zhang (foto ufficio stampa Inter)

Il pareggio contro lo Shakhtar Donetsk ha fatto riaffiorare in casa Inter spettri di una mancata qualificazione agli ottavi di finale della UEFA Champions League. Un traguardo che – dal ritorno stabile nella competizione – non è ancora stato raggiunto dai nerazzurri, né con Spalletti e né con Conte.

Il vero guaio, se anche quest’anno l’obiettivo non dovesse essere raggiunto (anche se l’Inter ha ancora spazio e tempo per raddrizzare il percorso in Champions), è che così per strada si perdono ricavi importanti, soprattutto in un momento di difficoltà come quello attuale.

I ricavi dal percorso in Champions League – scrive La Gazzetta dello Sport – sono la fonte di sostentamento primario visto che Suning, travolto da gravi problemi in patria, ha definitivamente chiuso i rubinetti: per ridurre i rischi di nuove vendite dolorose dopo Hakimi e Lukaku, occorre rompere il salvadanaio europeo.

Soprattutto considerando i conti in peggioramento. Oggi, infatti, il consiglio d’amministrazione del club nerazzurro confermerà le perdite ingenti della stagione 2020/21, che – secondo il quotidiano – saranno superiori ai 200 milioni di euro.

Una cifra non troppo distante dal -209 milioni annunciato dalla Juventus, rosso record nella storia del massimo campionato italiano. Allo stesso tempo, prospetterà una situazione finanziaria che, guardando al futuro, è in miglioramento grazie al ritorno dei ricavi da stadio, all’effetto benefico delle cessioni di Lukaku-Hakimi e al prestito da 275 milioni del fondo Oaktree.

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