Superlega scontro UEFA
Florentino Perez e Aleksander Ceferin (Foto: Mike Kireev via Onefootball)

“Superlega? Per me non c’è più come prima, sono rimaste tre squadre con un pensiero che le unisce per trovare meccanismi di stabilità finanziaria. Bisogna prendere quello che è successo come un malessere che evidenzia che qualcosa non va: bisogna ascoltarlo e costruire qualcosa a livello Uefa per far sì che le squadre trovino percorsi che diano stabilità. Non tutto va valutato come negativo”. Lo ha detto il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino, intervistato a Radio Deejay.

“La crisi? Credo ne usciremo, quest’anno è stato estremamente difficile: siamo finiti a prendere direzioni diverse rispetto alle idee iniziale. È estremamente attrattivo come campionato il nostro, è arrivato un fondo straniero per il Genoa: abbiamo 8 proprietari stranieri. Abbiamo enormi potenzialità, dipende dai club e da noi dare l’impulso forte che ha caratterizzato la mentalità degli scorsi mesi, il cui impulso perso dalla pandemia”, ha aggiunto.

“I parametri zero? Si può investire sui giovani e poi perderli come successo con danni patrimoniali rilevanti: è una pista da studiare e da seguire a livello internazionale. Io credo che quando si investe in un giocatore l’asset patrimoniale è fondamentale per i bilanci: questi anni di scarsa liquidità hanno fatto sì che i parametri zero siano stati un po’ ammortizzatori economici. Quello degli agenti è un tema che stiamo lavorando come Figc e Uefa, è un contesto da regolare a livello internazionale”, ha concluso Dal Pino.

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