Serie A Dazn pressione ascolti tv
(Foto: Jonathan Moscrop/Sportimage, via Onefootball)

La Serie A punta a vendere direttamente le proprie partite a partire dal 2024/25, al termine dell’attuale ciclo triennale di diritti televisivi, acquisiti da Dazn e da Sky per quanto riguarda il massimo campionato italiano di calcio.

Lo ha raccontato Luigi De Siervo ai giornalisti in visita al centro produzione della Lega Serie A in quel di Lissone. Da un lato nella sede di EI Towers, la società nata da una costola della storica Elettronica Industriale ceduta da Adriano Galliani a Silvio Berlusconi alla fine degli anni Settanta, convergono gli arbitri che posizionandosi davanti ai monitor occupano la sala Var centralizzata.

Dall’altro, negli uffici della società partecipata ancora per il 40% da Mediaset, in un edificio ristrutturato e ampliato nel giro di cinque mesi – scrive Il Corriere della Sera – si radunano un centinaio di persone fra tecnici e addetti alla produzione.

Dalla prima giornata dell’attuale stagione diciassette stadi sono collegati in fibra ottica: per ogni sfida di A vengono trasportati dodici segnali dall’impianto dove si gioca fino al centro di produzione di Lissone, dove vengono inserite le grafiche e le pubblicità virtuali degli sponsor collettivi e delle singole società (Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma e Sassuolo hanno avocato a propri fornitori la virtualizzazione).

Le immagini vengono poi ridistribuite ai broadcaster che hanno acquistato i diritti televisivi delle partite o degli highlights. Oltre al live delle gare, nella sala post produzione su 24 postazioni vengono elaborati infatti diversi format di sintesi delle partite (90 secondi, 3 minuti, 4 minuti, 10 minuti) in italiano, inglese e arabo.

L’obiettivo è uniformare la grafica per ogni gara e squadra: da quest’ anno per la prima volta la responsabilità è in capo alla Lega che mette in cabina propri registi. Questo sforzo anche economico (un investimento da 12 milioni di euro tra affitto e tecnologia) ha un obiettivo strategico ben preciso.

«Il processo di trasformazione della Lega in una media company è in corso. Anzi non è più una chimera, dopo aver inglobato figure manageriali ad hoc e aver lavorato sui contenuti. Se finora abbiamo dimostrato di essere autosufficienti nella produzione delle gare, l’ultimo passo che ci manca è la distribuzione delle immagini ai broadcaster», ha raccontato l’ad della Serie A Luigi De Siervo.

«E poiché la maggior parte dei costi per allestire questa struttura sono già stati scaricati sugli operatori di mercato, siamo pronti dal 2024 a vendere noi direttamente le gare», ha raccontato dando così nuovo slancio al tanto discusso canale di Lega.

L’ingresso delle Ott nel mercato aiuterà secondo De Siervo ad accelerare il processo. «Quattro milioni e mezzo di italiani si stanno abituando a vedere il calcio in streaming: fra tre anni la Lega avrà la facoltà di vendere a tutte le piattaforme che lo chiederanno le immagini delle gare. Del resto, la nostra stella polare è la Disney: prima ha confezionato contenuti che altri hanno distribuito, poi ha compreso che era più redditizio farsi la propria app e vendere direttamente il prodotto».

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