Dazn problemi Vezzali
Valentina Vezzali e Paolo Dal Pino (copyright: Daniele Buffa Image/via Onefootball)

«Il calcio è uno degli eventi più seguiti nel nostro Paese, non spetta al Governo giudicare se, in merito alla sua trasmissione (tra Dazn e Sky, ndr), sia stata fatta o meno una scelta opportuna». Lo ha detto il sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, parlando ai microfoni dell’Adnkronos.

«Quello che posso dire è che, come per il resto dell’Europa, il cambio di distribuzione delle partite preferendo la modalità in streaming è una rivoluzione che sta permettendo al nostro Paese di accelerare il suo sviluppo tecnologico, come ogni innovazione ci sono dei problemi, confido in una rapida soluzione», ha aggiunto ancora Vezzali.

La piattaforma di sport in streaming Dazn è finita nel mirino dei tifosi da inizio campionato, a causa dei problemi riscontrati nella trasmissione di alcune partite di Serie A. Ultimi, quelli legati alla sfida del Maradona tra Napoli e Juventus.

Come già accaduto per altre occasioni, l’emittente ha spiegato che si è trattato di uno «spike di due minuti» ovvero «un picco di accesso sulla rete proprio nel momento dell’esultanza per il gol di Koulibaly», ma che il disservizio è stato «immediatamente risolto».

Tutta la Serie A TIM è solo su DAZN: 7 partite in esclusiva e 3 in co-esclusiva a giornata. 29,99 euro/mese. Attiva Ora. Disdici quando vuoi

1 COMMENTO

  1. Che la scelta di passare il calcio sullo streaming in rete fosse un pretesto per cercare di accelerare lo sviluppo tecnologico del paese era risaputo… il vero problema è che le logiche della rete funzionano discretamente per i contenuti on demand, ma per gli eventi in diretta, nonostante la teoria sostenga il contrario, è fisiologicamente inadatta, all’atto pratico, per tutta una serie di fattori che solo in parte possono essere riferiti al digital divide. il risultato sarebbe discreto solo adottando tecnologia specifica e soprattutto omogenea. Lo sanno bene a Sky che in tempi non sospetti hanno lanciato la piattaforma Q anche, o forse soprattutto, per queste ragioni. Infine quello che comunque i consumatori devono decisamente dimenticarsi è la visione in 4k via rete, perlomeno in qualità minimamente accettabile (e non in diretta streamig). Questo non è riuscito nemmeno a Sky nonostante abbia una piattaforma ad hoc. Il 4K in diretta rimane e rimarrà legato al satellite (per non parlare poi dell’8K).