Cristiano Ronaldo con la maglia del Manchester United (foto Imago Images via Onefootball)

Il mondo del calcio è in trepidante attesa. Sabato 11 settembre, alle ore 16.00, andrà in onda la gara tra Manchester United e Newcastle: non si tratta di una qualsiasi partita di Premier League, ma del ritorno di Cristiano Ronaldo con la divisa dei Red Devils a distanza di 12 anni.

Tutti gli appassionati di ogni Paese, esattamente 189, con i rispettivi fusi orari, saranno collegati alla tv per assistere all’incontro. Tutto il mondo, però, ad eccezione dell’Inghilterra. Infatti, Oltremanica sarà possibile assistere al ritorno di CR7 soltanto recandosi a Old Trafford, per i cui posti i prezzi sono già schizzati alle stelle.

Come si spiega il paradosso? Il motivo, come riporta la Gazzetta dello Sport, risiede nella regola della “no-football zone”. Dal 1987 è infatti in vigore una legge che vieta la trasmissione di partite di calcio tra le 14.45 e 17.15, valevole per qualsiasi lega, inglese o estera. Il bando serve a “proteggere” le partite delle serie inferiori che si svolgono in Inghilterra proprio in quelle ore.

La regola, che al momento sembra sacra, è stata sospesa in una sola occasione, ossia quel 2020-21 in cui la gente era impossibilitata ad andare negli stadi per assistere alle partite del calcio locale, causa restrizioni dovute alla pandemia. In futuro, tuttavia, voci autorevoli del settore si attendono che venga rimossa, utilizzando la scusa della lotta alla pirateria.

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