Cristiano Ronaldo hotel Madrid
(Foto: Pressinphoto, via Onefootball)

Non solo calcio, non solo United: il ritorno di Cristiano Ronaldo ai Red Devils non è solamente una questione sportiva. Come riporta il Sole 24 Ore, la motivazione è anche di naturale fiscale: la stella portoghese troverà nel Regno Unito un regime ancora migliore rispetto a quello di cui ha beneficiato in Italia.

Già nel nostro Paese, l’attaccante ex Juventus godeva di un regime fiscale invidiabile: grazie alla Flat Tax del Governo Gentiloni, CR7 ha pagato solo 100mila euro all’anno sui redditi esteri, ossia tutte le sue milionarie sponsorizzazioni. Tuttavia, sotto il Governo di Sua Maestà le cose andranno ancora meglio: per i prossimi sette anni, infatti, non sono previste imposte sui redditi stranieri.

Si tratta di un bonus, il “Res non Dom”, di cui Ronaldo aveva già beneficiato anche nel suo primo anno inglese, nel 2003, ma grazie a un cavillo della legge ne potrà beneficiare ancora. Un dettaglio che, secondo il quotidiano, suggerisce che la fuga di CR7 da Torino non sia stata frettolosa, ma studiata e ragionata a lungo per cercare la soluzione fiscale migliore possibile.

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