Champions ricavi squadre italiane 2021 2022
Il trofeo della Champions League (Foto: Insidefoto.com)

Nella giornata di givoedì sono stati sorteggiati i gironi della nuova UEFA Champions League. La definizione dei 32 club che parteciperanno all’edizione 2020/21 ci permette di ottenere una stima precisa dei ricavi minimi delle società italiane, a prescindere dal percorso di ciascun club da ora in avanti.

La prossima edizione della UEFA Champions League varrà oltre 2 miliardi di euro. È quanto emerso da documenti ufficiali di cui Calcio e Finanza ha preso visione, dai quali si evince che la cifra che sarà distribuita ai club dalla fase a gironi in avanti aumenterà rispetto a quella per il triennio 2018/21 (1,950 miliardi di euro).

Sulla base delle nuove cifre della massima competizione europea per club, abbiamo potuto stimare con un maggior grado di precisione i ricavi minimi delle società italiane che prenderanno parte al torneo: Inter, Milan, Atalanta e Juventus.

Si tratta di cifre ufficiali, ma dalle quali dovrà essere detratta una quota a seguito dell’impatto dell’emergenza Coronavirus. Questa parte non è attualmente calcolabile, ma – spiega la UEFA – sarà detratta al termine della stagione 2021/22, quanto tutti i conti saranno finalizzati.

Champions ricavi squadre italiane 2021 2022 – Le cifre

Anche per la prossima edizione, la certezza saranno i 15,64 milioni di euro (in leggero aumento) garantiti dalla partecipazione alla competizione per ciascun club.

Per quanto riguarda il ranking storico/decennale, la Juventus incasserà circa 30,7 milioni di euro: alle sue spalle il Milan (poco più di 17 milioni), Inter (15,9 milioni) e Atalanta (4,5 milioni).

Champions ricavi squadre italiane 2021 2022 – Il market pool

La terza voce che comporrà sicuramente i ricavi minimi dei club italiani in Champions è quella del market pool. Per questa sezione, la UEFA ha riservato 300,3 milioni di euro ai club da dividere proporzionalmente sulla base del valore del mercato televisivo di ciascun Paese.

Si tratta di un calcolo complesso basato sul valore dei diritti televisivi della competizione per ciascuna Federazione, e sulla base del quale viene assegnata una quota di questi 300 milioni di euro.

La quota del market pool per ciascuna Federazione è a sua volta divisa in due parti. Una prima metà viene distribuita sulla base della performance nel campionato nazionale precedente, e nel caso dell’Italia in questo modo:

  • Inter – 40%
  • Milan – 30%
  • Atalanta – 20%
  • Juventus – 10%

La seconda metà viene invece distribuita in base al numero di partite giocate da ciascun club nella UEFA Champions League 2021/22.

Secondo le ultime indiscrezioni, rispetto ai 50 milioni del triennio 2018/21, le squadre italiane dovrebbero incassare complessivamente 40 milioni (20+20).

 

Per quanto riguarda la seconda parte del market pool, la nostra simulazione tiene conto dell’ipotesi “peggiore” per ciascuna squadra, in modo da stimare i ricavi minimi per club. In tal senso, abbiamo considerato quindi per ciascuna squadra l’ipotesi di eliminazione ai gironi con due italiane in finale e una in semifinale. Questa situazione ridurrebbe al minimo i ricavi della seconda parte del market pool, quantificabili in 2,7 milioni.

Champions ricavi squadre italiane 2021 2022

Inter Milan Atalanta Juventus
Bonus partecipazione 15,6 15,6 15,6 15,6
Market pool 10,7 8,7 6,7 4,7
Ranking storico 15,9 17,1 4,5 30,7
TOTALE 42,3 41,4 26,9 51,1
Ricavi minimi. Dati in milioni di euro

 

Sulla base di questi calcoli, la Juventus incasserà almeno 51,1 milioni di euro dalla partecipazione alla Champions League. Segue l’Inter, con premi minimi pari a 42,3 milioni di euro, mentre per il Milan il risultato minimo sarebbe pari a 41,4 milioni. Chiude l’Atalanta – penalizzata dal ranking storico – con 26,9 milioni di euro. Il tutto senza considerare i ricavi in base alle prestazioni per quanto riguarda i premi Uefa.

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