Serie A biglietti partite
(Foto: Imago Images, via Onefootball)

Nove giorni al via del campionato di Serie A nel segno di una normalità parzialmente ritrovata, ma la ripartenza del massimo torneo calcistico italiano avverrà all’interno di uno scenario comunque in rapida e continua evoluzione.

Perché dominato, appunto, dall’incertezza della situazione pandemica, che – scrive La Gazzetta dello Sport – sta implicitamente condizionando la politica di quasi tutti i club in materia di vendita dei biglietti per le partite.

Le big stanno seguendo una linea abbastanza simile, fra biglietti singoli e prelazioni ai vecchi abbonati. L’Inter ha dato la possibilità ai possessori di tessera nella stagione 2019/20 di acquistare quattro tagliandi nello stesso settore di due anni fa, e ora gli altri abbonati potranno scegliere i posti residui.

Alla Juventus precedenza ai membri J1897, quindi agli ultimi abbonati e solo a quel punto via con la vendita libera, mentre il Milan sta valutando una prelazione per i vecchi tesserati, sempre su gare singole. Una soluzione che potrebbe adottare anche l’Atalanta.

Cagliari a parte (e forse Venezia, ma con tempi più lunghi), che sta portando avanti l’idea di un mini abbonamento per un numero di gare da definire, il comportamento delle altre società è in linea con la situazione attuale.

Si va generalmente verso l’esclusiva vendita di biglietti per gare singole, eventualmente con una prelazione riservata ai vecchi abbonati della stagione 2019/20 (e relativi voucher), bloccati dalla prima ondata del virus nel marzo di un anno fa.

Già a partire dai trentaduesimi di Coppa Italia, verrà offerta ai tesserati di due campionati fa la possibilità di usufruire dei rispettivi voucher scaricando una parte del loro credito residuo, utilizzabile anche per l’acquisto dei biglietti per l’inizio della Serie A. Per alcune società, poi, una decisione definitiva in materia deve essere ancora presa, perché la prima gara in casa arriverà non prima della seconda di campionato.

Tra questi il Milan, la Fiorentina e il Genoa (debutto al Ferraris il giorno 29), che a breve esaminerà nel dettaglio la situazione: per il debutto casalingo di domani in Coppa Italia, la vendita verrà estesa da oggi anche ai non abbonati.

L’unica voce ufficiale fuori dal coro è rappresentata, si diceva, dal Cagliari, che deve solo definire il numero di partite per le quali verrà messo in vendita un mini pacchetto di ingressi, che avrà lo scopo di fidelizzare vecchi e nuovi appassionati dopo un lunghissimo periodo senza pubblico. E qualcosa di simile potrebbero varare anche il Venezia, quando tornerà nello stadio di casa e lo Spezia di Thiago Motta, dove si pensa pure a una prelazione per i vecchi abbonati limitatamente ai big match della stagione.

Inoltre, per ottimizzare i flussi di ingresso, soprattutto in partite con numeri importanti di pubblico, la Roma intende procedere con ingressi scaglionati ad orari. Una soluzione già utilizzata, con successo, nella Capitale nelle quattro partite dell’Europeo ospitate all’Olimpico.

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