Quante volte si è parlato di “medaglia di legno”, riferendosi all’immaginario riconoscimento destinato a tutti quegli atleti (o squadre) che arrivano ad un soffio dal podio, venendo beffati soltanto per qualche centesimo, centimetro, o manciata di punti? Ebbene, come ricorda il sito francese Sportune, qualcosa di simile al fantomatico premio effettivamente esiste per davvero.
Si tratta in poche parole di un “diploma olimpico”, un pezzo di carta che attesta la partecipazione degli atleti all’evento. L’idea è quella di dare concretezza al motto con cui Pierre de Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, voleva che si affrontasse la manifestazione: “l’importante è partecipare”. E quindi tutti, sia il primo che il quinto, devono ricevere qualcosa per aver partecipato.
Oggi, questo diploma olimpico è un segno di riconoscimento, consegnato ai primi otto classificati di ogni gara, sia i tre medagliati, sia quelli che seguono. In origine era molto più importante di quanto si possa pensare: ad Atene 1896, la prima Olimpiade, veniva consegnato il diploma a tutti i vincitori. Solo più tardi, a Saint Louis 1904 (III edizione), si cominciò a distribuire medaglie.
I certificati sono diversi a seconda del posto ottenuto. I tre medagliati lo ricevono di un colore dell’ambito metallo, mentre per gli altri sono molto più semplici. Anche il loro valore è decisamente modesto: secondo il sito americano Slate, fino a qualche anno fa era possibile addirittura aggiudicarsene uno su eBay, con un investimento di circa 200 euro.