Nuovo San Siro istruttoria pubblica

Il percorso di Milan e Inter verso il nuovo stadio rimane costellato di ostacoli. Una parte della maggioranza di centrosinistra, scrive Il Giorno, è favore alla ristrutturazione del Meazza e non considera la costruzione di un nuovo impianto.

Una volontà emersa ieri pomeriggio durante la commissione consiliare Sport-Urbanistica-Bilancio di Palazzo Marino, che ha analizzato il progetto di restyling dello stadio ipotizzata dall’ingegnere e professore del Politecnico Riccardo Aceti.

Il consigliere comunale di Milano Progressista Enrico Fedrighini, candidato ambientalista nella lista Sala alle comunali, ha citato l’articolo del Regolamento del Comune che riguarda «l’Istruttoria Pubblica per progetti attivati con leggi e procedure speciali».

«Il progetto di ristrutturazione presentato oggi (ieri, ndr) in commissione rappresenta l’unica strada percorribile per San Siro per tante ragioni: perché non esiste più l’alternativa Sesto San Giovanni prospettata dalle squadre e perché il nuovo Regolamento Partecipazione appena approvato dal Comune introduce, per progetti attivati con leggi speciali (come la Legge Stadi) l’Istruttoria Pubblica promossa da cittadini e Municipi», ha detto Fedrighini.

Non solo, il consigliere di Alleanza civica Franco D’Alfonso – scrive ancora Il Giorno – ha rilanciato la proposta di governance del progetto San Siro su modello Expo: «La proposta è quella di costituire una Spa di proprietà comunale cui conferire terreni e stadio, con la missione di progettare e realizzare la rigenerazione e lo sviluppo dell’intera zona».

«I partner privati – ha aggiunto – verrebbero coinvolti mediante cessione con bando pubblico del 49% delle quote e della gestione della società, come previsto dalla legge vigente mediante la formula dell’aumento di capitale: in questo modo si verrebbe a disporre in tempi rapidi di un veicolo societario con una liquidità più che sufficiente per procedere con i tempi necessari alla ristrutturazione o nuova costruzione dello stadio senza necessità di contestuale edificazione delle volumetrie previste dal Pgt».

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