Dopo i rumors delle scorse settimane, ora è ufficiale: un gruppo di investitori, sia privati che esponenti del governo, è intervenuto a favore di Suning.com. Come riportato da Bloomberg, il fondo è intervenuto con un acquisto di quote da 1,14 miliardi di euro in favore del ramo del retail del colosso di Zhang Jindong. Si tratta di un ulteriore passo nel tentativo di Pechino di sostenere i propri conglomerati industriali altamente indebitati.
Il gruppo, guidato dall’asset management committee statale di Nanchino e dal governo della provincia dello Jiangsu, rileverà il 16,96% di Suning.com: non si verificherà quindi la cessione, inizialmente annunciata, delle quote alle società statali, ma entreranno in campo anche alcune big cinesi. In seguito all’accordo, comunicato nella giornata di ieri, le azioni di Suning sono salite del 10% nella borsa di Shenzen.
Al fondo partecipano anche altri giganti dell’economia del Dragone, da Alibaba a Haier, pasando per Xiaomi e TCL. Nessuno di essi, tuttavia, avrà una quota di controllo sulla società. L’operazione, spiega Bloomberg, ridurrà così il peso di Zhang Jindong all’interno di Suning.com: le azioni di Zhang scenderanno dal 20,96% al 17,62%, la partecipazione di Suning Holdings dal 3,98% al 2,73%, la partecipazione di Suning Applianc dal 10,68% all’1,39% e la partecipazione di Tibet Trust è scesa dal 3,07% a zero.
“Il portafoglio di investitori diversificati aiuterà Suning.com a migliorare ulteriormente la governance aziendale, le operazioni e la trasformazione del business come fornitore di servizi al dettaglio”, dichiara il comunicato che attesta l’ufficialità dell’operazione. “Il fondo sosterrà attivamente Suning per crescere in modo sano e stabile” conclude.