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Christopher Froome durante il Tour de France 2017 (Foto Insidefoto)

L’Italia cerca di ritagliarsi un suo spazio per il Tour de France. La più celebre corsa ciclistica mondiale ha ricevuto moltissime candidature internazionali per ospitare la partenza del giro, in programma quest’anno dal 26 giugno al 18 luglio, dopo aver assegnato quella del 2022 a Copenaghen e del 2023 a Bilbao. Tra queste anche le candidature dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con Firenze, e del Piemonte.

“Non ricordo così tante candidature per la partenza” ha commentato Christian Prudhomme, direttore del Tour, ad AFP, “stiamo già parlando per il 2026. Abbiamo due candidature dall’Italia, l’Emilia-Romagna con Firenze e il Piemonte, oltre all’offerta già annunciata da Rotterdam con L’Aia”.

Proprio i Paesi Bassi avevano ospitato la partenza del 2010, mentre nel 2007 e 2014 era toccato al Regno Unito. Anche il Giro d’Italia ha avuto edizioni partite all’estero, tra cui Israele nel 2018, avendo anche studiato la possibilità di partire dagli Stati Uniti, se non addirittura dal Giappone.

La partenza dell’edizione 2021, in ogni caso, si terrà in Francia, a Brest. “Abbiamo anche domande dalla Francia” ha dichiarato Proudhomme, rispondendo alle perplessità del pubblico francese, molto critico nei confronti delle partenze all’estero. “Quattro quinti del Tour rimarranno comunque in Francia: farlo partire all’estero vuol dire far amare la Francia, fare in modo che la gente si interessi di più al nostro Paese” ha concluso.

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