Non soltanto il tema dei finanziamenti. Nell’Assemblea ordinaria e straordinaria che andrà in scena al Camp Nou domani, alle ore 15.30, i soci del Barcellona saranno chiamati a esprimersi anche sul tema Superlega, un progetto che il club blaugrana non ha ancora abbandonato, e con lui Juventus e Real Madrid.
Come riporta La Gazzetta dello Sport, Laporta si è legato subito al rivale del Real Madrid Florentino Perez nel perseguire il progetto. Del resto, gli facevano gola i 350 milioni promessi per stagione ai club top. Anche se era rimasto attento e calibrato: «Noi manteniamo una posizione di prudenza. La Superlega è una necessità però l’ultima parola spetta ai soci del nostro club».
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Così, nella giornata di domani, 4.457 membri saranno appunto chiamati a votare su:
- approvazione dell’esercizio 2019/20 e relative liquidazioni;
- approvazione del bilancio 2020/21;
- operazioni di finanziamento del club per 525 milioni;
- ratifica dei membri della Giunta e della Commissione economica;
- situazione e decisione sulla Superlega.
I 4.457 “compromisarios”, cioè il piccolo Parlamento del Barcellona, decideranno (se ci sarà voto) sul nuovo torneo continentale. A tal proposito sarà molto importante, se non decisivo, come il presidente Laporta presenterà il progetto/proposta di Superlega.
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In molti pendono dalle sue labbra, e le sue parole potranno far pendere l’ago della bilancia. Dall’altra parte del voto ci potrà stare l’avversione al madridismo e a Florentino Perez, la fuga dal progetto Superlega di altri 9 blasonati club (fra cui tutti gli inglesi), e la posizione durissima assunta finora dalla UEFA di Ceferin. Da che parte della barricata starà il Barça? Lo sapremo – forse – domani.