Eriksen Danimarca Finlandia
(Foto: Ritzau Scanpi Mads Claus Rasmussen, via Onefootball)

«Siamo stati messi in una posizione in cui non avrebbero dovuto metterci». Così il portiere della Danimarca Kasper Schmeichel, e l’attaccante Martin Braithwaite, hanno espresso il loro disappunto per come è stata gestita la ripresa della partita dell’Europeo contro la Finlandia dopo il malore di Christian Eriksen.

«Avevamo due opzioni, continuare la partita o tornare il giorno dopo a mezzogiorno», ha spiegato Schmeichel nel ritiro di Helsingor, a nord di Copenhagen, dove la Danimarca, dopo aver annullato la seduta di ieri, ha ripreso ad allenarsi in preparazione della partita di giovedì contro il Belgio.

Secondo il portiere del Leicester City, qualcuno avrebbe dovuto far notare che «quello non era il momento per prendere quella decisione, e che forse si doveva attendere fino all’indomani per decidere. Quel che è stato, è stato. E spero che loro imparino da questo episodio».

Dal canto suo, Braithwaite è stato ancora più netto, raccontando che i calciatori «avrebbero voluto una terza opzione, perché non volevamo giocare». La ripresa della partita, ha aggiunto il giocatore del Barcellona, «non era un desiderio. Era una delle sole possibilità che avevamo, e ci è stato detto che dovevamo prendere una decisione».

Le parole dei giocatori danesi arrivano dopo che questa mattina Peter Schmeichel – ex portiere del Manchester United e padre dell’attuale estremo difensore della Nazionale – aveva criticato duramente la UEFA in seguito a quanto accaduto.

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