Dopo una settimana di pausa, ritorna il Social Football Cafè, uno degli appuntamenti satellite del Social Football Summit, evento organizzato da Social Media Soccer che si terrà come da tradizione a novembre, per questa l’edizione 2021 in formato hybrid, quindi sia online che offline.

Per la quinta puntata del Cafè intitolata “Content, social e analisi dati: Top 5 campionati europei_ Euro2020” powered by Talkwalker, ospiti Michele Ciccarese (commercial e marketing director di Lega Serie A), Stefano Russo (Sales Dir. Media&Sports EU Talkwalker) e Damiano Cori (Social Media Soccer).

Damiano Cori ha aperto la puntata focalizzandosi sul legame pandemia e calcio, per cercare di capire cosa è cambiato da un anno e mezzo a questa parte. «La pandemia ha permesso di riscoprire l’importanza del mondo social e digital. Avendo più tempo a disposizione e meno touchpoint, club, federazioni e leghe hanno potuto riscoprire la centralità di queste piattaforme aumentare esposizione mediatica ed engagement grazie alle properties digitali».

La visione di Stefano Russo, sul punto sollevato in precedenza. «La pandemia più che un’inversione di marcia ha generato un accelerazione delle tendenze già esistenti, comportamenti e consumi emersi già prima. La fruizione di internet, il gaming, e-commerce e lo streaming sono cresciuti tantissimo. Questa accelerazione si è andata a calare in una situazione difficilissima: stadi chiusi, difficoltà economiche delle società calcistiche. Questa digitalizzazione emerge quindi in un quadro economico delicato».

«Quello che abbiamo assistito noi come Talkwalker, stando anche a contatto con molti club di calcio con i quali lavoriamo, riguarda gli investimenti maggiori in termini di iniziative legate a strategie, competenze, ma soprattutto, rispetto al pre-pandemia, abbiamo notato un’attenzione maggiore a quello che è il ritorno sull’investimento. Si è avviata quindi una fase più matura di trasformazione digitale».

Molto interessanti i dati offerti da Talkwalker. Numeri e analisi che ci restituiscono il valore commerciale e digitale di una lega come Serie A. Proprio la Serie A si è posizionata all’ottavo posto tra i marchi più amati in Italia secondo la classifica LOVEBRAND, graduatoria che vede primeggiare il brand Armani.

«Dal momento che aumenta la consapevolezza digitale, è importante avere informazioni e dati misurabili spendibili sul mercato. C’è un dato emblematico ed è quello che ci fa scoprire qual è il peso della Serie A nell’economia di tutto ciò che viene trasmesso in tv in Italia. Nella stagione televisiva che è finita da poco, la Seria A tra settembre e maggio ha generato il 38%del volume di interazioni sui social dovute alle conversazioni sulle trasmissioni televisive, e nel mezzo di tutto ciò dobbiamo considerare San Remo e trasmissioni simili. È un dato grande per la Serie A».

«Stando sempre ai dati rilevati, abbiamo visto come le leghe che generano gran parte dell’engagement e quindi interazioni in tutto il mondo, sono Premier League, LaLiga e Serie A. Leghe che si posizionano davanti ai colossi americani della NBA e NFL».

Michele Ciccarese, ha raccontato cosa è cambiato per Lega Serie A quando è scoppiata la pandemia, e come la lega italiana di calcio ha reagito a questa condizione.  «La pandemia ha dato un boost al mondo digitale. Come si traduce all’interno del mondo del calcio, dei club e della Serie A?

Alla stessa maniera degli altri media. Per la prima volta gli investimenti sui media digitali hanno superato quelli della televisione. Come abbiamo visto, se capita che la trasmissione delle partite viene sospesa (a causa del lockdown, ndr) noi e i 20 club di Serie A dobbiamo offrire in quel lasso di tempo qualcosa ai tifosi e in questo caso emergono altri asset come i social e le piattaforme digitali. Questa situazione ci ha portato infatti ad aprire 14 nuovi canali, a essere presenti in più Regioni del mondo.

Creando contenuti ed essendo rilevanti permettiamo ai tifosi di collegarsi ma anche per i partner commerciali i contenuti diventano nuove opportunità. Anche nuove situazioni come è stata la eSerie A».

Sempre Michele Ciccarese si è soffermato sul paradigma futuro dei tifosi sui social.

«Prima sui social c’era la tendenza a seguire i grandi calciatori e i content creator, diciamo in maniera passiva. Oggi al contrario vediamo un’azione attiva dei consumatori, per questo nascono nuovi social come TikTok o funzionalità come i reel perché le persone vogliono essere più protagoniste. Questa è una sfaccettatura dove il calcio deve sapersi inserire. La rivoluzione futura sta nel mettersi al servizio del consumatore e non solo fargli pagare un abbonamento».

Appuntamento a mercoledì prossimo con la sesta puntata del Social Football Cafè dal titolo “Impatto, inclusione e responsabilità: il volto autentico del calcio” con Elisabetta Scognamiglio (Italiacamp), Elisabetta Scorcu (Cagliari Calcio) e Massimo Tucci (Social Media Soccer. Appuntamento alle ore 14:30 sulla pagina Facebook di Social Football Summit e dei media partner.

SCOPRI LE NUOVE OFFERTE DI SKY PER LA STAGIONE 2021/2022. CLICCA QUI E COMPILA IL FORM SUL SITO DI SKY PER AVERE TUTTE LE INFO SU CALCIO, SPORT E INTRATTENIMENTO