Superlega Ceferin Agnelli
(Photo by Paul Murphy - UEFA)

Il presidente della UEFA Aleksander Ceferin ha deciso di rilasciare nuove dichiarazioni a proposito del tema Superlega e del suo rapporto con il presidente della Juventus, Andrea Agnelli. Un’amicizia che si è raffreddata a causa del progetto Superlega, di cui il club bianconero è ancora parte.

«Ai miei occhi quest’uomo non esiste più. Pensavo fossimo amici, ma mi ha mentito in faccia fino all’ultimo minuto dell’ultimo giorno, assicurandosi che non ci fosse nulla di cui preoccuparsi. Il tutto mentre il giorno prima aveva firmato i documenti necessari per il lancio della Superlega», le sue parole in un’intervista a So Foot.

D’altronde Agnelli aveva un ruolo di peso nelle dinamiche della UEFA, essendo membro del comitato esecutivo e presidente dell’ECA: «Ci assicurava continuamente che non c’era davvero nulla di cui preoccuparsi. Tanto più che da parte nostra avevamo organizzato diversi incontri con i club per presentare loro la nuova riforma della Champions League, riforma votata dai dodici club ribelli. Tranne che il giorno dopo hanno rivelato il loro progetto spettrale».

Un progetto del quale Ceferin dice: «La UEFA è una nave bella e potente. Siamo stati attaccati da un sottomarino poche settimane fa, ma alla fine siamo stati noi ad affondarlo. Non sapevamo esattamente cosa stesse succedendo. Di tanto in tanto abbiamo ricevuto minacce di scissione. Documenti sull’argomento sono trapelati, ma non l’abbiamo preso molto sul serio».

«Dodici miliardari hanno il diritto di privarci del nostro sport? I soldi comprano tutto? Il calcio è più di un semplice gioco, è parte integrante delle nostre nazioni, culture e società. Ecco perché la loro lettura della situazione era completamente sbagliata», ha concluso.

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