Neymar accuse abuso sessuale
Neymar Jr (Foto Autissier/Panoramic via Onefootball)

Si nasconderebbe una storia di tentato abuso sessuale dietro la rottura tra il calciatore del Paris Saint-Germain Neymar e il suo sponsor tecnico Nike. Lo rivela The Wall Street Journal, raccontando che alla base della separazione ci sarebbero ragioni che vanno ben oltre le questioni puramente commerciali.

In particolare, il quotidiano ha scoperto che la separazione nel 2020 – e il conseguente passaggio a Puma – sarebbe arrivata dopo che Nike ha iniziato a indagare a seguito dell’accusa di una dipendente dell’azienda statunitense, la quale ha raccontato che nel 2016 Neymar avrebbe tentato di costringerla a praticare del sesso orale in un hotel.

A seguito di un evento, il personale dell’hotel ha chiesto alla donna insieme a un altro dipendente Nike di aiutare Neymar, che sembrava essere ubriaco, a tornare nella sua stanza in hotel a seguito di un evento che si era tenuto a Manhattan.

Ma quando è rimasta sola – ha raccontato la donna – Neymar si sarebbe spogliato e avrebbe cercato di costringerla a praticare del sesso orale. La donna ha fatto sapere inoltre che Neymar ha cercato di impedirle di lasciare la stanza per poi inseguirla lungo il corridoio dell’hotel.

Neymar ha negato l’accusa, e lo ha fatto sapere tramite la sua portavoce. «Neymar Jr. si difenderà vigorosamente da questi attacchi infondati nel caso in cui venga presentata una denuncia, cosa che finora non è avvenuta», ha affermato in una dichiarazione, ribadendo la separazione da Nike per ragioni commerciali.

La dipendente Nike ha presentato una denuncia all’azienda nel 2018 e ha descritto quanto accaduto al responsabile delle risorse umane e al consulente generale dell’azienda, secondo persone familiari con la questione e documenti visti dal WSJ. Nike ha assunto gli avvocati di Cooley LLP per condurre un’indagine a partire dal 2019 e avrebbe deciso di chiudere con Neymar durante l’indagine.

Una chiusura arrivata a seguito della mancata volontà dello stesso Neymar di cooperare all’indagine. «Nike ha interrotto la sua relazione con l’atleta perché si è rifiutato di collaborare a un’indagine in buona fede su accuse credibili di abusi da parte di una dipendente», ha affermato Hilary Krane, consigliere generale di Nike, in risposta alle domande di The Wall Street Journal.

Krane ha aggiunto inoltre che Nike in precedenza non aveva discusso pubblicamente della questione perché «non è emerso un singolo insieme di fatti che ci consentisse di parlare in modo sostanziale della vicenda. Sarebbe inappropriato per Nike fare una dichiarazione accusatoria senza essere in grado di fornire fatti a sostegno».

Krane ha aggiunto che «nel 2019, quando la dipendente ha espresso interesse a perseguire la questione, abbiamo agito immediatamente. Fin dall’inizio, abbiamo trattato le accuse della dipendente e la sua esperienza con grande serietà».

Nel 2019, Nike ha intensificato le indagini sulla vicenda del 2016 e gli avvocati di Cooley hanno condotto indagini con testimoni, inclusi dipendenti Nike. Nike ha aiutato la dipendente a farsi assistere da un avvocato e ha accettato di pagare le sue spese legali.

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