Scaroni spezzatino Serie A
Paolo Scaroni (copyright: Daniele Buffa/via Onefootball)

Il presidente del Milan, Paolo Scaroni, è ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione di “Lo sport che verrà”, evento organizzato dal Foglio Sportivo che si è tenuto oggi. Tra i temi toccati durante il suo intervento, anche i risultati del Milan e i conti del club rossonero.

«Abbiamo passato una settimana di grande felicità e gioia. Come noi non ci siamo abbattuti nelle giornate difficili, non ci esaltiamo quando va troppo bene. È lo stile del Milan e un po’ anche il mio», ha esordito il presidente del club milanese.

A proposito della “doppia” Champions, conquistata con la formazione maschile e con quella femminile: «Non era nei piani, siamo contenti della nostra squadra femminile che va in Champions per la prima volta. Siamo esaltati per la presenza del Milan in Champions dopo anni. Noi avevamo prudentemente messo nel budget un sesto posto, invece siamo riusciti a fare meglio e ne siamo contenti».

«Quando siamo stati campioni d’inverno – ha proseguito – potevamo spingere più in là il nostro cuore. Così abbiamo fatto, abbiamo vissuto momenti difficili ma pieni di fiducia in tutto il club».

Poi, sul 3-0 all’Allianz Stadium contro la Juventus: «Vittoria importante, non vorrei dar troppa importanza alla singola partita, capita a tutti di avere partite che vanno bene o meno. L’importante è continuare a lavorare allo stesso modo, a me sembra che questo Milan di Pioli abbia mostrato di saper costruire una squadra che fa gioco divertente, fatta da giovani, in cui tutti sono utili ma nessuno indispensabile. Il grande segreto della ricetta Pioli costruita insieme a Maldini».

Per Scaroni, l’uomo copertina è «il Milan, tutta la squadra. Poi ci sono stati attori, Pioli, Maldini e Ivan Gazidis, a lui dobbiamo costruzione di una squadra di giovani. Mi sembra un gruppo di persone che lavora per lo stesso obiettivo e nel calcio è più importante».

Scaroni interviene poi dice la sua sulle complicazioni a livello economico in stagione: «Proprio oggi il CdA e io abbiamo guardato i risultati al 31 marzo. Gli stadi chiusi sono stati un duro colpo, anche la chiusura del museo e l’attività di merchandising. Però abbiamo risultati migliori dell’anno scorso, siamo riusciti a recuperare nonostante il duro colpo subito dalla chiusura degli impianti».

Inevitabile un pensiero su Donnarumma: «Non credo che il Milan voglia dare lezioni a nessuno. Cerchiamo di fare il nostro mestiere e farlo bene. Stiamo molto attenti al conto economico. Su Donnarumma Maldini si è espresso con parole che non saprei migliorare, la sua posizione è la mia».

Infine, una battuta su Paolo Maldini e sulla sua crescita all’interno del club: «Tutti dobbiamo imparare e migliorare, Paolo sta diventando sempre più un manager internazionale e lo sta facendo molto bene».

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