Amazon tasse Ue
(Foto: Xos Bouzas, via Onefootball)

Non solo e-commerce e diritti tv, Amazon potrebbe aprire presto un nuovo fronte in Italia. Il colosso di Jeff Bezos infatti avrebbe fatto richiesta a fine marzo al Mise per poter essere autorizzato a fornire servizi di comunicazioni elettroniche.

Lo scrive il quotidiano La Verità, anche se va chiarito che al momento l’autorizzazione si sarebbe resa necessaria per un servizio di contact center virtualizzato offerto da Amazon Web Services (AWS).

Tutto nasce a seguito di una specifica attività di vigilanza svolta dalla direzione reti e servizi dell’Agcom che, in vista della rete unica di telecomunicazioni, ha da pochi mesi rafforzato la propria la vigilanza sulle reti anche con personale che ben conosce la galassia Amazon per essersene occupata nel settore postale.

La stessa Agcom ritiene che Amazon connect vada qualificato come un servizio telefonico accessibile al pubblico, «in base alla normativa di settore in quanto consente alla clientela di effettuare e ricevere chiamate facendo uso di numerazioni del nostro Paese». 

Tuttavia, Amazon non sarebbe intenzionata a bruciare le tappe, ma grazie all’abilitazione del Mise un giorno potrebbe diventare sostanzialmente operatore telefonico, allargando appunto il servizio Amazon Prime.

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