Serie A riforma assemblea
(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto, via Onefootball)

E’ passato quasi sotto traccia l’accordo di partnership che la Lega Serie A ha siglato con Crypto.com per la finale della Coppa Italia 2021 che vedrà affrontarsi Atalanta e Juventus il 19 maggio al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

Un’intesa unica, che ha portato il massimo campionato di calcio italiano a diventare così la prima lega calcistica a siglare un contratto di sponsorizzazione con una piattaforma di criptovalute e NFT (Non-fungible token).

Il tutto mentre sul fronte delle criptovalute, nei giorni scorsi, il fondatore di Tesla Elon Musk ha mosso passi indietro dicendo di non voler più accettare Bitcoin come mezzo di pagamento. «Siamo preoccupati per il rapido aumento dell’uso di combustibili fossili per l’estrazione e le transazioni di Bitcoin, in particolare il carbone, che ha le emissioni più alte di qualsiasi combustibile», ha scritto su Twitter.

La criptovaluta, ha aggiunto ancora Musk, «è una buona idea su molti livelli e ha un futuro promettente, ma questo non può accadere a spese dell’ambiente».

Ma tornando al mondo del calcio, secondo quanto riportato da Sportbusiness, che ha approfondito la questione, l’intesa tra la Serie A e Crypto.com nasce come test per la costruzione di accordi futuri, in base ai quali i token potrebbero diventare un nuovo importante flusso di ricavi per i club, sulla falsa riga degli accordi siglati da diverse società con la piattaforma Socios.

In base a questo accordo, in vista della finale di Coppa Italia saranno creati 7 NFT che saranno presenti su Crypto.com sabato 22 maggio e includeranno:

  • Il trofeo originale (modello 3D con grafica dedicata)
  • Il trofeo “artistico” (una versione unica della Coppa Italia reinventata dall’artista Diego Perrone)
  • Medaglie in 3D
  • Tre video con gli highlights del match
  • La cerimonia della coppa

La Lega spera che una vendita di successo possa persuadere i suoi club del valore che avrebbe rendere collettivi alcuni diritti digitali per consentire la creazione centralizzata di NFT. Le parti condivideranno anche i ricavi degli NFT venduti come parte dell’accordo.

Crypto.com sarà inoltre molto presente sulla scena della finale, tramite pubblicità LED, sfondi per interviste e tappetini virtuali, ma non ha acquisito i naming rights della finale (ceduti a Timvision). Entrambe le parti hanno pensato che sarebbe stato un passo precoce per una società relativamente nuova, con il mercato del calcio che richiede maggiore familiarità con l’industria delle criptovalute prima di muoversi in questo senso.

Nonostante il mercato degli NFT esista da circa un decennio, la loro popolarità è esplosa nell’ultimo anno. I titolari dei diritti sportivi se ne sono accorti, tanto che l’NBA è una delle leghe più attive nel settore e proprio dal basket statunitense la Serie A ha tratto ispirazione.

E’ stato lo stesso direttore commerciale e marketing della Lega Serie A Michele Ciccarese a raccontarlo a Sportbusiness: «È sempre bene prendere ispirazione da altri esempi del settore. Abbiamo visto cosa ha iniziato a fare l’NBA con Topshot e abbiamo iniziato a parlare internamente con i club su come creare un nuovo progetto all’interno dello spazio NFT che potesse dare valore aggiuntivo a noi, ai nostri fan, club e partner».

L’obiettivo sia della Lega che di Crypto.com è che questo “progetto pilota” si sviluppi in una partnership a lungo termine che implicherebbe la collettivizzazione dei diritti digitali dei club di Serie A da incanalare nella creazione di NFT.

Non appena la finale di Coppa Italia sarà portata a termine, verrà preparata una presentazione per convincere i 20 club di Serie A dei dell’opportunità NFT, con l’obiettivo di un contratto collettivo e un accordo di sponsorizzazione a lungo termine con Crypto.com da siglare prima della stagione 2021/22.

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