quando arriva cassa integrazione deroga inps
(foto Imago Images)

La pandemia ha inferto un duro colpo al mondo del lavoro italiano, settore per altro già fragile di suo prima del coronavirus. Tra i lavoratori colpiti la categoria che più ne ha risentito sono le donne. Questo è quanto emerge dal Rapporto Italia di Eurispes, che riprendendo i dati Istat certificando che dopo i primi dieci mesi di pandemia si sono persi 444mila posti di lavoro, 312mila dei quali sono donne, 132mila uomini.

Si tratta di un dato che testimonia la differenza della posizione della donna e dell’uomo nel mercato del lavoro italiano. Sempre Eurispes riporta che il divario tra tasso di occupazione femminile e maschile continua ad essere tra i più alti in Europa.

Inoltre, il Global Gender Gap Report 2020 afferma che l’Italia è solo 76esima nella classifica mondiale sulla parità salariale (ha perso 6 posizioni rispetto al 2019), dietro a Georgia e Thailand e davanti al Suriname. Il reddito mensile medio delle donne in Italia è inferiore del 18% rispetto a quello maschile; il divario sale al 30% nelle coppie con figli, come riporta l’European Institute for gender Equality.

Le radici di tale disparità, secondo il Rapporto, sono da rintracciare soprattutto nel fatto che le lavoratrici si trovano più spesso con contratti meno stabili, precari, in settori che non consentono lo smart working.

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