Romelu Lukaku e Matteo Darmian (Photo Daniele Buffa / Image Sport / Insidefoto)

“Il tema degli stipendi dei club è un tema di natura civilistica. Chi pensa che io possa intervenire nell’impedire un accordo tra le parti, commette un grave errore. Oggi però siamo ad un punto di chiusura, dobbiamo tirare una linea e capire cosa vuol dire avere assunto impegni che devono essere comunque rispettati entro la chiusura della stagione sportiva”: lo dice il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina a margine di una riunione con il comitato regionale Lombardia della LND, parlando della situazione economica dell’Inter.

“Il codice Civile – spiega Gravina – permette una trattazione di tipo privatistico. Se i due soggetti manifestano un accordo, questo non può essere vietato dal mondo del calcio. Ci siamo preoccupati che l’accordo potesse avere un impatto negativo sul valore della competizione sportiva e mi sono permesso di aprirlo a tutti”.

“Dobbiamo tirare una linea ora, ci stiamo confrontando, capisco che ci sono delle tensioni e dobbiamo essere persone di buon senso. La pandemia ha colpito l’economia sportiva e non dobbiamo far finta che tutto vada bene”.

Gravina ha poi spiegato la sua posizione sulla riforma dei campionati: “Riforma della Serie A? Con me trova un terreno fertile. L’idea della riforma è un mio principio fondamentale. Bisogna ragionare con logica sistemica. Il 2024 però è molto lontano secondo la mia visione”, le sue parole.

“Abbiamo una esigenza legata ai tempi – conclude – la Lega di A ha una priorità assoluta, da una scelta di autodeterminazione della Lega A discende tutto il mondo del calcio. Spero che possa partecipare a questo processo con grande incisività. Spero di potermi confrontare in tempi rapidissimi. Il tempo deve giocare dalla nostra parte, deve essere nostro alleato e non un nemico”

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