Superlega sanzioni
Florentino Perez e Andrea Agnelli (Foto: Imago Images, via Onefootball)

Dalla battaglia contro la UEFA alla lotta interna. E’ questo uno degli strascichi che sta riguardando i club che hanno fatto parte del progetto – momentaneamente naufragato – di creazione di una nuova Superlega europea.

Lo scrive il New York Times, spiegando che al centro della nuova disputa ci sono due lettere: una che chiede di rinunciare al progetto, e che rimette le squadre al centro del sistema esistente in Europa, e un’altra che minaccia qualsiasi club che abbia intenzione di abbandonare la Superlega.

Mittente della prima lettera è la UEFA, che ha chiesto ai club fondatori della Superlega di firmare per poi dedicarsi a una vera riforma del sistema europeo. Otto delle società coinvolte hanno già accettato di farlo, ma tre dei fondatori – Barcellona, Juventus e Real Madrid – non vogliono “abbandonare la nave”.

Utilizzando a loro volta la lettera come contromossa, i club in questione – spiega il NYT – stanno minacciando di intraprendere un’azione legale contro i loro ex partner con l’obiettivo di vedersi risarcire milioni di euro in sanzioni se qualche società porterà avanti i piani di abbandono del torneo.

Da parte sua, la UEFA ha già fatto sapere che tratterà i club pentiti in maniera molto più morbida rispetto a quelli che si rifiuteranno di arrendersi. Chi dovesse continuare a opporsi rischierebbe sanzioni durissime: fino a due anni di squalifica dalla Champions League.

La nuova disputa interna, spiega il quotidiano statunitense, è un’indicazione di quanto male e quanto velocemente si siano inasprite le relazioni tra i top club della Superlega e sottolinea come anche dopo la sua “fine” la competizione continui a lacerare il tessuto del calcio europeo.

Juventus, Barcellona e Real Madrid vogliono dimostrare che le attuali regole del calcio sono incompatibili con le leggi sulla concorrenza e sul libero scambio. Nella loro lettera, inviata giovedì, i club hanno accusato le squadre che hanno pubblicamente dichiarato di voler lasciare la Superlega di aver commesso una “violazione materiale” dell’accordo tra i fondatori.

La lettera avverte che complicare la situazione firmando una dichiarazione in cui si dichiara fedeltà alla UEFA porterebbe a danni significativi.

Per il momento, dunque, resta un clima di tensione. Nel frattempo, anche le Federazioni nazionali si sono mosse per quanto accaduto. In Italia il presidente della FIGC Gravina ha annunciato una clausola anti-Superlega e i club hanno posto il tema all’ordine del giorno nell’ultima assemblea di Lega. In Inghilterra, invece, la Federcalcio ha dato il via a un’indagine che tuttavia non si è ancora conclusa.

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