Lazio stadio Tor di Valle
Logo Lazio (Andrea Staccioli/Insidefoto)

Radovan Vitek ha messo definitivamente le radici in Italia. L’imprenditore da 4,9 miliardi di dollari di patrimonio personale (dati Forbes) – racconta L’Espresso in un lungo articolo – ha fatto partire una campagna acquisti da fare impallidire i migliori club calcistici.

Roma dal punto di vista immobiliare è oggi un panorama di macerie, di esposizioni con le banche, di imprenditori sull’orlo del fallimento, di concessioni edilizie ferme per mancanza di liquidità. Chi ha i soldi, come Vitek appunto, porta a termine ottimi affari.

Così Cpi property group (Cpipg) di Vitek, con sede in Lussemburgo, ha preso il centro Hibiscus di Alessandra Armellini al Laurentino (28 mila metri quadrati), ha chiuso con Lamaro-Toti sull’ex sede dell’Alitalia alla Magliana, ha appena comprato la Galotti di Luigi Marchesini con la città parco di Torrenova e l’area EverEst a Lambrate a Milano, che da sola vale 350 milioni di euro in termini di sviluppo immobiliare.

L’altro obiettivo è il settore turistico alberghiero dell’Italia del sud, soprattutto in Campania, Sicilia e Puglia. Vitek ha già investito in Salento nel Relais del Cardinale (10 milioni di euro nel 2019) e da Alessandro Vadagnini ha comprato il resort Acaya golf club a Lecce, che sarà raddoppiato e affidato alla gestione di Radisson. A Bari è nel mirino il gruppo Matarrese, mentre Napoli interessa per il centro direzionale e per il rilancio dell’area di Bagnoli.

Ma soprattutto il gruppo Parsitalia di Parnasi, e relativi debiti con Unicredit. Vitek ha rilevato tutto da concordati e fallimenti, compresa la sua prossima abitazione in zona Pantheon. Tra i vari beni, il più noto al grande pubblico è l’ex ippodromo di Tor di Valle ceduto dalla Sias di Gaetano Papalia all’Eurnova di Parnasi e scelto come area del nuovo stadio della Roma.

Dopo anni di vicissitudini la situazione è in stallo. La Roma di Dan Friedkin non vuole più costruire lì. A metà maggio si terrà la prima udienza di un processo civile intentato dalla Sias per revocare il passaggio di proprietà a Eurnova con il probabile effetto di bloccare l’area per altri anni. Dopo avere invano proposto alla Roma uno scambio fra il terreno e azioni della società giallorossa, ora l’imprenditore moravo deve scegliere se fare causa al club.

Non solo. L’Espresso parla anche di una possibilità che avrebbe del clamoroso: offrire l’area a Claudio Lotito per il nuovo stadio Lazio, che difficilmente vedrà la luce nell’area scelta dal presidente biancoceleste sui terreni di famiglia in val Tiberina, una zona vincolata e con collegamenti pubblici quasi inesistenti rispetto a Tor di Valle.

L’altra possibilità – aggiunge il settimanale – è riportare l’ippodromo alla sua vocazione e costruire un impianto multifunzionale (trotto, galoppo, equitazione) in modo da liberare l’area comunale di Capannelle. Per Vitek i cavalli sono un affare di famiglia. Alla fine del 2017 ha regalato alla seconda moglie Marie il tracciato ippico di Praga per 10 milioni ed è proprietario di un allevamento di razze equine in Moravia.

GUARDA IL GRANDE SPORT DI SKY IN STREAMING SU NOW. CLICCA QUI E SCOPRI L’OFFERTA GIUSTA PER TE