Inter assembramenti Duomo
Tifosi dell'Inter in piazza Duomo (copyright: Claudio Furlan/via Onefootball)

Non mancano le polemiche sui festeggiamenti per il 19° scudetto dell’Inter. In migliaia si sono presentati in piazza Duomo, a Milano, sollevando questioni sul fatto che fosse prevedibile uno scenario simile, e che ci si potesse muovere di conseguenza per evitarlo.

Renato Saccone, prefetto di Milano, ha commentato così le immagini di ieri pomeriggio: «Quando il popolo dei tifosi, in modo assolutamente spontaneo e non organizzato, scende in strada per festeggiare lo scudetto atteso da anni, bisogna necessariamente coniugare le ragioni della prevenzione del contagio con la gestione dell’ordine pubblico e con la tutela della incolumità delle persone».

«Abbiamo valutato che chiudere piazza Duomo, spazio urbano ampio e con numerose vie di esodo, sarebbe stato inevitabilmente occasione di ancora più densi e rischiosi assembramenti, sotto ogni profilo», ha aggiunto Saccone parlando dei festeggiamenti.

«Di fronte a trentamila tifosi esultanti, circa diecimila nel picco in piazza Duomo, non si usano idranti, né ha senso transennare una città. Si opera per evitare incidenti di qualsiasi natura, che non ci sono stati, per ridurre nei tempi le manifestazioni di festa, con il rispetto del ‘coprifuoco’, per salvaguardare le tante attività commerciali e della ristorazione e il diffuso passeggio domenicale di un pomeriggio primaverile in zona gialla, così come è stato», ha proseguito ancora il Prefetto.

Saccone ha poi concluso: «Con questo approccio, sono stati previsti e approntati servizi mirati e flessibili, con la consapevolezza che la gestione dell’ordine pubblico è un delicato equilibrio tra interessi non sempre collimanti, i cui risultati positivi non sono facilmente visibili perché consistono spesso in “ciò che non accade”».

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