Calciatori Monza ATS
(copyright: Claudio Grassi/via Onefootball)

La gita a Lugano di alcuni calciatori del Monza potrebbe costare molto caro, sia alla squadra che alla società. Come riporta Calciomercato.com, l’Ats Brianza è pronta a fermare i giocatori coinvolti fino al 6 maggio, costringendoli così a saltare due sfide di campionato.

Il problema per i brianzoli riguarda la natura delle sfide in questione. Il Monza è attualmente quarto, e dovrà affrontare in rapida sequenza prima la Salernitana (terza, il primo maggio) poi il Lecce (secondo, il 4 maggio). In poche parole, il viaggio svizzero dei componenti della squadra potrebbe costare la promozione diretta in Serie A al club brianzolo, costringendo Brocchi e i suoi uomini a passare per il playoff.

La società, vista anche la situazione di classifica, aveva preferito non calcare la mano rispetto all’episodio, biasimando comunque gli atleti, rei di aver commesso “una leggerezza” evitabile in questo periodo. “I predetti calciatori intendevano trascorrere insieme qualche ora libera del pomeriggio. Hanno peccato di ingenuità e hanno riconosciuto l’errore”, si legge ancora nella nota ufficiale diramata nella giornata di ieri.

Tuttavia, la decisione dell’Ats di fermare i giocatori non quadra a proposito del numero di giorni di stop imposti. Dopo un viaggio all’estero, occorre osservare 5 giorni di quarantena obbligatoria. L’Ats Brianza è però andata oltre, essendo pronta a un blocco fino al 6 maggio.

Per questo motivo, l’amministratore delegato del club Adriano Galliani potrebbe impugnare l’ordinanza per fare ridurre i giorni di isolamento, al fine di giocare tutte le carte a disposizione per cercare di raggiungere i primi due posti del campionato con la squadra al completo.

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