Arbitro e calciatore insieme
(Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Il Consiglio della FIGC ha approvato, con l’astensione dei consiglieri della LND (la Lega Nazionale Dilettanti), la modifica dell’articolo 40 comma 1 delle NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC), a partire dal 1° luglio 2021.

La novità permette di istituire il doppio tesseramento calciatore-arbitro a patto che il soggetto sia un calciatore tra i 14 e i 17 anni tesserato per società di LND o di Settore giovanile e scolastico che da arbitro non venga designato per le gare dei gironi nei quali è presente la società per cui è tesserato.

«Questa modifiche rappresentano un’importante svolta nella progettazione di una nuova classe arbitrale», ha commentato il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, parlando di questa novità.

Soddisfatto anche il presidente dell’Aia Alfredo Trentalange. «L’idea di avere un arbitro che ha giocato a pallone è un salto culturale e in termini di competenze. In questo modo l’arbitro non sarà più visto come l’uomo nero, ma come un compagno di giochi: ne beneficeranno sia i direttori di gara che i calciatori. Credo che questa novità sia un bene per il calcio italiano, la federazione è stata lungimirante», ha sottolineato.

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