Rummenigge lascia Bayern Monaco
Rummenigge (Foto Imago Images via ONefootball)

L’amministratore delegato del Bayern Monaco, Karl-Heinz Rummenigge, ha rilasciato una lunga intervista a The Athletic. Diversi i temi toccati, dalla Superlega europea al Fair Play Finanziario, passando anche per il boicottaggio dei Mondiali in Qatar.

«È qualcosa che non avrei mai potuto immaginare. Una Superlega scuoterebbe le fondamenta del calcio europeo. Non credo sia giusto», ha esordito Rummenigge parlando dell’ipotesi di un nuovo torneo tra i club d’elite.

Per l’ad del club bavarese il futuro è rappresentato dalla riforma della UEFA Champions League, della quale non teme conseguenze negative per la Bundesliga: «Non riesco a immaginarlo. Queste due competizioni hanno prosperato in coabitazione in passato e mi aspetto che lo facciano anche in futuro».

Maggior preoccupazione invece per quanto riguarda le sorti del Fair Play Finanziario: «Non possiamo arrivare al punto in cui solo i club di proprietà di miliardari possono competere». Rummenigge è favorevole a una riforma del FFP, ma senza una deregolamentazione.

Molto più importante sarebbe un’applicazione più coerente delle sanzioni. Le regole «non sono ben definite, è tutta una zona grigia. I club che infrangono le regole in futuro dovranno essere sottoposti a sanzioni molto più severe. Dobbiamo davvero farlo bene questa volta. Le persone intelligenti guardano a questo».

Infine, un pensiero anche sul discusso boicottaggio dei Mondiali 2022 in Qatar: «A mio avviso, i cambiamenti non avvengono attraverso i rifiuti, ma solo attraverso il dialogo. E il cambiamento non avviene dall’oggi al domani, ci vuole tempo».

La collaborazione a lungo termine con lo sponsor del Bayern Qatar Airways ha dimostrato che «le cose sono migliorate grazie al calcio e al dialogo. Lentamente ma inesorabilmente. Il Qatar deve continuare su questa strada, ma ha iniziato», ha concluso.

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