La nuova identità visiva dell’Inter viene presentata attraverso una raccolta di scatti fotografici che accompagnano la narrazione dell’espressione I M, “Io Sono”, nata con l’obiettivo di contestualizzare attraverso un linguaggio contemporaneo la nuova identità visiva dell’Inter: I M Football Club Internazionale Milano.

I M. “Io sono”. Le iniziali del nuovo logo simboleggiano quelle di Internazionale Milano ma possono anche essere lette come l’espressione inglese “I Am”, che viene quindi utilizzata come strumento linguistico per comunicare in modo diretto i valori del Club. I M diventa inoltre un gancio per raccontare e descrivere ogni tifoso interista: milanesi, italiani, stranieri, senza nessuna distinzione ma accomunati da un legame con la città di Milano, energica, vitale, innovativa e proiettata come non mai verso il futuro e verso nuovi obiettivi.

La rappresentazione della nuova identità dell’Inter è il risultato di un viaggio tra le strade della città, tra la sua architettura che tende sempre più in alto e la vivacità culturale e artistica che l’ha portata nel cuore mondiale della moda, del fashion e del design.

Proprio di questa vivacità sono ambasciatori i tifosi, rappresentati dai volti dei personaggi dello sport, dello spettacolo della cultura fotografati da Alessandro Furchino Càpria: campioni del recente passato legati indissolubilmente alla storia del Club come Javier Zanetti, Marco Materazzi, Christian Chivu, Maicon, Beppe Bergomi, Nicola Berti, Beppe Baresi e Riccardo Ferri; atleti di altri sport come il campione NBA Marco Belinelli, la ciclista Letizia Paternoster e il surfista Leonardo Fioravanti; talenti affermati della nuova scena musicale come Tedua e attrici di successo come Matilde Gioli; grandi interpreti dell’alta ristorazione italiana come il pioniere della cucina Pop, chef Davide Oldani.

E ancora, giovani creativi come Moab Villain, Naomi Accardi e Allison Fullin, lo skater Guy Mariano e il film maker Federico Vitetta.

Tante individualità importanti che affermano la propria identità di tifosi, indossando con orgoglio i colori nerazzurri anche nelle loro sfide quotidiane.

Nella narrazione I M, Milano diventa quindi un metaforico campo da gioco, dove conta il talento, la voglia di affermarsi e la volontà di mettersi in discussione: esempi di questa attitudine sono Romelu Lukaku, Achraf Hakimi, Niccolò Barella, Lautaro Martinez e Ashley Young, anche loro volti I M; le Inter Women Ioreli Rincon, prima calciatrice professionista colombiana, Caroline Møller e Ilaria Mauro; l’olandese Frederique Levy, definito il “campione dei nuovi mondi” grazie all’ascesa repentina degli eSports.

Nella narrazione I M trovano inoltre spazio i ragazzi delle squadre giovanili nerazzurre, simbolo delle nuove generazioni a cui l’Inter vuole trasmettere i propri valori.

“Quello che noi abbiamo provato a fare è contestualizzare attraverso un linguaggio che è inevitabilmente contemporaneo tutta quella che è la nuova identità visiva. Credo che con questo progetto Inter tenda drasticamente la mano alle modalità di comunicazione dei grandi brand internazionali sportivi” le parole di Alessandro Furchino Càpria, responsabile del progetto fotografico.

A racchiudere questo grande ritratto, che ha dato vita ad un video hero e ad una serie di contenuti fotografici, contribuirà anche la pubblicazione di un esclusivo libro, a tiratura estremamente limitata, contenente una raccolta di tutti gli scatti realizzati: un oggetto da collezione senza tempo, da tramandare alle generazioni di futuri interisti.

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