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Foto Andrea Staccioli / Insidefoto

I focolai e le quarantene nei massimi campionati europei sono ormai diventati parte della quotidianità del calcio ai tempi del Covid-19. Nulla impedisce che situazioni di questo tipo possano verificarsi anche in occasione di EURO 2020.

Tuttavia, mentre nei singoli campionati si può sempre isolare, rinviare e recuperare una gara più avanti, nel caso della competizione continentale le cose potrebbero risultare molto più complicate.

E se la soluzione fosse allargare le rose? Il commissario tecnico azzurro Roberto Mancini, ai microfoni di Rai Sport, ha risposto esattamente in questo modo alla questione.

“Potrebbe essere una cosa buona, anche perché è una stagione durissima. E se succedesse qualcosa durante l’Europeo, con qualche caso di positività, sarebbe difficile andare a cercare altri giocatori da un giorno all’altro, magari in vacanza. Se quest’idea passasse, sarei d’accordo. Ma chiaramente è una decisione che spetta all’UEFA”.

La proposta sarebbe quella di permettere la convocazione di 26 giocatori, al posto dei 23 previsti al momento. Lo stesso tipo di apprensione erano emersa anche nel Ct inglese Southgate, che aveva dichiarato di essere preoccupato circa l’eventualità di focolai durante la competizione, da scongiurare permettendo alla FA di vaccinare per tempo i calciatori inglesi.

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