Lo scontro su San Siro si sposta nel Consiglio Comunale di Milano. Dopo il botta e risposta tra il sindaco Giuseppe Sala e l’Inter, oggi sono stati diversi i consiglieri ad affrontare il tema del nuovo stadio nel corso della riunone svoltasi oggi in videoconferenza.

“Bisogna riportare il dibattito nelle rispettive Commissioni, e non solo sui giornali”, ha esordito Franco D’Alfonso (Lista Civica Noi, Milano). “Dobbiamo fare in mod che il tutti o on si riduca a un’inutile confronto fatto di parole pesanti che non fanno bene. Voglio stigmatizzare la reazione scomposta dell’Inter, che ha preso di mira il prestigio dell’istituzione e del sindaco. Credo tuttavia che la situazione vada chiusa al più presto ed è necessario che il Consiglio Comunale ne discuta”.

Il consigliere del PD e Presidente commissione antimafia David Gentili è tornato anche sul tema dei paradisi fiscali: “Ricordiamo alla famiglia Zhang che il club appartiene a Milano, prima che a loro. L’intervento della società non è stato solo scomposto, ma pure offensivo verso la città”, le sue parole. “È chiaro che il sindaco è pro tempore, ma parliamo di una istituzione che appartiene alla città. La famiglia Zhang detiene in questa fase il marchio, però la squadra sopravviverà a loro come è sopravvissuta ad altri personaggi. Ho trovato condivisibili le parole del sindaco: non si può proseguire con iter quando sappiamo che la famiglia Zhang debba dismettere i suoi investimenti nel calcio europeo”.

“Prima capiamo con chi abbiamo a che fare, e poi ripartiamo a dialogare. Una considerazione banale, come banale è stato chiedere chi fossero i titolari effettivi delle società. I club ci hanno rispsoto a gennaio, ma c’è un’altra considerazione da fare: le quote delle squadre sono detenute tramite società con sedi alle Cayman. Perché avere queste società alle Cayman? È giusto che società in paradisi fiscali possano investire in opere pubbliche? Che garanzia di trasparenza ci danno?”, ha concluso Gentili.

A favore del nuovo impianto si sono schierati invece Massimiliano Bastoni (Lega Nord) e Fabrizio De Pasquale. “È vergognoso che il sindaco Sala attacchi una società storica come l’Inter ed è altrettanto vergognoso che non si prenda le sue responsabilità. Lo dica chiaramente che non vuole fare lo stadio, anche perché le sue dichiarazioni sembrano sospette, pochi giorni dopo il suo ingresso nei Verdi”, le parole di Bastoni.

“La nostra citta ha bisogno di un sindaco che sia più attento a realizzare opere pubbliche”, ha spiegato De Pasquale. “Faccio parte dei consiglieri che hanno deciso di porre condizioni tra le quali il non abbattimento dello stadio, per una volta che si è deciso di seguire una strada non ha senso di scansare goffamente le responsabilità, cercando solo di far stare tranquille solo le componenti ambientaliste. Il sindaco sa benissimo che queste società sono un patrimonio non solo storico ma anche commerciale per la nostra città e che chiunque sarà il proprietario, queste società avranno sempre bisogno di stadio nuovo. Lo stadio va realizzato, non ha senso ritardare le cose, bisogna decidere ma non con indosso la maglietta dei verdi”, ha concluso De Pasquale.