Rcs semestrale 2021
Urbano Cairo, (Foto Daniele Buffa/Image Sport/Insidefoto)

Via libera del cda di Rcs MediaGroup ai conti del 2020 chiusi con un utile netto di gruppo in calo a 31,7 milioni, che si confronta con il dato di 68,5 milioni nell’anno precedente. Lo si legge in una nota. I ricavi consolidati calano a 749,5 milioni (da 923,6 milioni) mentre l’ebitda si attesta a 83,1 milioni (contro 153,3 milioni).

Ancora in calo l’indebitamento finanziario netto a 59,6 milioni, in riduzione di 72,2 milioni rispetto a fine 2019 (quando era pari a 131,8 milioni). Il board ha inoltre deliberato di proporre all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,03 euro per azione (pari a circa 15,6 milioni complessivi), dopo che nel 2019 il dividendo era stato respinto dall’assemblea degli azionisti per “rafforzare la società nel contrasto agli effetti della perdurante emergenza sanitaria” procurata dalla Covid 19.

Nel caso in cui, tuttavia, per il bilancio 2020 l’assemblea degli azionisti desse il via libera ai dividendi, Urbano Cairo potrebbe tornare così ad incassare dividendi dal gruppo che controlla tra gli altri il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport.

Nel dettaglio, Cairo attraverso Cairo Communication e UT Communications ha in portafoglio il 59,831% del capitale di Rcs Mediagroup: considerando appunto i 15,6 milioni complessivi da distribuire sotto forma dividendi, il patron del Torino intascherà circa 9,3 milioni.

Il tutto oltre allo stipendio da presidente del gruppo: nel 2018 aveva guadagnato 2,3 milioni, saliti a 2,5 milioni nel corso del 2019. Nel 2020, invece, durante il primo lockdown, “in considerazione delle difficoltà economiche per molte famiglie determinate dal protrarsi dell’emergenza sanitaria”, Cairo ha chiesto alla società di azzerare il proprio compenso fisso per quattro mesi (da marzo a giugno 2020) pari a 500mila euro, soldi devoluti poi in beneficenza.