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Ronaldo festeggia la vittoria in Coppa Uefa con l'Inter nel 1998 (foto Insidefoto.com)

Oltre vent’anni prima di Cristiano, l’arrivo di un altro Ronaldo aveva riempito le pagine e i titoli dei quotidiani italiani. Lo sbarco del Fenomeno all’Inter, raccontato in questi giorni nella produzione originale Sky Sport “Storie di Matteo Marani – 1997, Fenomeno Ronaldo”, non è stato solo il primo (e forse principale) colpo di mercato dell’era di Massimo Moratti in nerazzurro, capace di far sognare tutti i tifosi interisti, ma anche uno dei primi acquisti anche in chiave marketing, in un’epoca in cui il calcio iniziava concretamente a guardare fuori dal campo per migliorare i propri ricavi, tra diritti tv e sponsor.

“La Nike mi aveva fatto un’offerta tempo prima, ma risposi che non mi sembrava una grande cifra. “E se prendessi Ronaldo?”. Mi risposero che mi avrebbero dato tanto, ma lo dissero come se avessi detto di andare sulla Luna… Poi mi presentai alla Nike dicendo che avevo preso Ronaldo, e quello diede negli anni una copertura abbastanza importante”, le parole dello stesso Moratti durante il racconto in questi giorni su Sky.

È curioso così andare a vedere quanto abbia impattato l’acquisto di Ronaldo sui conti dell’Inter, in positivo e in negativo. Tra dietrofront e colpi di scena, l’arrivo del brasiliano costò al club nerazzurro 4 miliardi di pesetas da versare nelle casse del Barcellona, pari a 46,46 miliardi di lire (ovverosia circa 34,3 milioni di euro rivalutati al febbraio 2021) che l’Inter, si legge nel bilancio al 30 giugno 1997, si fece anticipare dalle banche.

Un acquisto che portava con sé anche un corposo stipendio per Ronaldo. Nel documentario vengono svelate infatti le cifre ufficiali del contratto firmato dal brasiliano nell’estate 1997: 31,3 miliardi di lire lordi (circa 23 milioni di euro ad oggi) per la stagione 1997/98, di cui 10,5 miliardi come ingaggio (circa 7,8 milioni di euro) e il restante come bonus. E la cifra di 10,5 miliardi il brasiliano avrebbe continuato a guadagnare, stando al primo contratto, fino al 2001/02.

A livello di bilancio, club nerazzurro aveva chiuso l’esercizio 1996/97, il secondo completo sotto la gestione Moratti (che ha acquistato la società nel febbraio 1995), con ricavi al netto delle plusvalenze per 103,3 miliardi di lire (circa 76,4 milioni ad oggi), costi per 129,8 miliardi (circa 96 milioni di euro) e un risultato netto negativo per 21,4 miliardi (circa 15 miliardi di euro).

1996/97 1997/98 Var %
Ricavi sponsor 9,7 14,4 48,7%
Ricavi abbonamenti 16,3 21,7 33,2%
Ricavi biglietti Serie A 11,2 16,4 47,0%
Ricavi biglietti Coppe 10,0 12,2 22,1%
Ricavi totale 103,3 143,3 38,7%
Costi totale 129,8 211,9 63,2%
Costo rosa 73,7 118,0 60,2%
Dati in miliardi di lire

 

L’arrivo di Ronaldo fece schizzare verso l’alto un po’ tutte le voci: i ricavi passarono a 143,3 miliardi (+39%) ma soprattutto i costi passarono a 211,9 miliardi (+63%). Tra le entrate, la crescita riguardò in particolare gli incassi da stadio (da 39,3 a 52,4 miliardi, +33%) e gli sponsor (+49%), anche se quest’ultima voce ha poi fatto il vero salto in avanti dalla stagione 1998/99, grazie al rinnovo con Pirelli (che passò da 5 a 10 miliardi annui più bonus) e la firma con Nike al posto di Umbro.

Tra i costi, invece, i compensi ai giocatori (bonus compresi) passarono da 44 a 85 miliardi (+94%), con ammortamenti cresciuti da 29,6 a 32,8 miliardi (10,7%): complessivamente quinid i costi per la rosa sono passati da 73,6 a 117,9 miliardi di lire (+60%).

Considerando l’ammortamento e il compenso lordo, per la prima stagione Ronaldo pesava intorno ai 40 miliardi di lire sul bilancio dell’Inter (circa 30 milioni ad oggi), compresi anche i circa 20,8 miliardi bonus: in sostanza, il 28% dei ricavi nel 1997/98 sono serviti a coprire i costi dell’arrivo del brasiliano, che ha pesato al 34% sul costo della rosa.

Nella stagione 1998/99, invece, il costo scese a 19 miliardi (venirono meno i bonus), con impatto pari al 13% dei ricavi e del 13% sul costo rosa. Investimenti importanti che bastarono, né nelle prime stagioni né nell’ultima (conclusasi con la delusione del 5 maggio) a far tornare a vincere Moratti in Italia.

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Cristiano Ronaldo (Photo Imagesport / Insidefoto)

Numeri dal punto di vista economico non troppo diversi dal peso a bilancio di Cristiano Ronaldo: il portoghese, nella sua prima stagione italiana (2018/19), ha avuto un impatto sui ricavi pari al 18,2% (86 milioni di costi tra stipendio lordo e ammortamento cartellino, 464,3 milioni di ricavi netti per la Juventus), con un impatto sui costi della rosa pari al 21,5%.

L’effetto Ronaldo sui conti dell’Inter, nel primo anno, tuttavia era stato maggiore, partendo ovviamente da situazioni ben differenti: +39% di ricavi (+48% negli sponsor) per il club nerazzurro nel 1997/98 rispetto alla stagione precedente, contro il +15% (+25% negli sponsor) fatto segnare dalla Juventus nel 2018/19 rispetto al bilancio 2017/18.