udinese pozzo squadra satellite belgio
(Foto Insidefoto.com)

«Come società, nonostante i risultati ottenuti nelle ultime annate non siano stati secondo i programmi, dopo 26 anni di Serie A vorremmo avere una classifica che sia nella fascia dei primi 10, questo è il nostro obiettivo da tempo».

Così ha parlato Giampaolo Pozzo, patron dell’Udinese, intervenuto ai microfoni del canale tematico del club friulano: «Abbiamo avuto tante vicissitudini e abbiamo investito di più, negli ultimi due anni, lo abbiamo fatto e, nonostante ciò, i risultati non sono stati eclatanti».

«Quest’ultimo anno – ha aggiunto – è successo di tutto con la pandemia e le problematiche che conosciamo, il fatto di essere lì con una classifica buona, che speriamo di migliorare, fa sì che possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti».

«Abbiamo guardato sempre bene ai numeri: una società, in ogni settore, quando è in difficoltà economicamente fa fatica e le cose si aggravano quando poi arriva qualche inconveniente come la pandemia. Noi, invece, abbiamo due società sane e, nonostante tutti gli inconvenienti, siamo qui a programmare tranquillamente il futuro», ha sottolineato a proposito della gestione societaria.

«Supereremo senz’altro tutte queste gravi difficoltà legate alla pandemia. I progetti legati allo stadio sono ritardati da ciò e dalla burocrazia. I programmi, comunque, sono chiari e l’Udinese deve crescere ed essere tra le prime dieci», ha spiegato.

Poi, una battuta sui tifosi: «Mi preoccupa continuare senza tifosi e che questo crei una disaffezione, perdendo quel pubblico, essenziale per noi e per la squadra, che si era consolidato negli anni. Il pubblico è tutto ed io non mi abituo senza. Bisogna stare attenti al fatto che non cambino le abitudini e che non si segua più il calcio con la passione avuta sin qui».

E a proposito di una riapertura degli stadi, Pozzo ha detto: «A Udine, con gli apparati testati in Udinese-Fiorentina, credo che 10.000 tifosi possano tranquillamente entrare alla Dacia Arena in assoluta sicurezza. Bisogna, però, tener conto che il tempo passa velocemente e il campionato tra due mesi è finito, quindi, non so se ce la faremo. Noi, comunque, come società ce la stiamo mettendo tutta affinché chi di dovere intervenga per organizzare eventualmente una presenza di pubblico limitata con questi apparati».